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Caso disabili, Crocetta: «Aumento dei fondi fino a 250 milioni»

«I fondi per l’assistenza ai disabili arriveranno fino a 250 milioni». Queste le parole del governatore Rosario Crocetta. Parole che dovrebbero dare speranza e invece le polemiche sembrano non placarsi. Così continuano i contrasti sull’assistenza in Sicilia, una storia che sembra non avere fine. Dalle richieste, alle proteste dei disabili e soprattutto delle loro famiglie, che richiedono l’assistenza necessaria ai portatori di handicap.

Il presidente della Regione Siciliana ha parlato di incremento dei fondi affermando che «il governo ha preso l’impegno di aumentare i capitoli del fondo per la disabilità di 100 milioni per il 2017 e 250 milioni per il 2018 e 2019. Ma il piano sarà discusso quando verrà approvata la legge finanziaria». Poi ha aggiunto: «per adesso abbiamo questi 36 milioni e questi eroghiamo».

Proprio ieri il governatore ha riunito i manager delle Asp annunciando che domani andrà in commissione Salute all’Ars il decreto per l’erogazione degli assegni ai meritevoli di assistenza, assegni che come lui stesso ha preannunciato, varieranno dai mille ai 1.800 euro, a seconda della percentuale di handicap. Ma i disabili chiedono soluzioni concrete e così è arrivata la disapprovazione per il piano con cui Crocetta ha messo a punto la strategia per erogare i primi finanziamenti, da parte del comitato #Siamohandicappatinocretini, che dicono: «il piano di Crocetta considera solo i duemila disabili gravissimi e abbandona gli altri 20 mila». Il presidente della Regione però ha voluto sottolineare che, questi 36 milioni, sono stati sì destinati ai casi più gravi, ma questo non vuol dire che i disabili meno gravi saranno dimenticati.

Torna a galla anche la questione “numeri”, secondo Crocetta gonfiati. Infatti da una prima disamina è emerso che il numero effettivo di disabili gravissimi, alla luce del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, è di 2.140.  Mentre in un primo momento si era parlato di 3.600 persone che risultavano negli elenchi predisposti da Comuni e Asp. Adesso la speranza è che i disabili possano trovare un po’ di pace grazie ai fondi necessari per la loro assistenza, e che tutto questo non sia una trovata elettorale.

28 marzo 2017

 

 

 

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