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In viaggio nella Catania nobiliare con i volontari del Fai

Una Catania che si riscopre attraverso le sue bellezze. Un patrimonio storico – artistico sconosciuto svelato alla citta’ grazie all’impegno del Fai, il Fondo Ambiente Italiano che, come ogni anno, ha raccolto un grande consenso spalancando le porte di nove siti storici.

Lungo il Viale Regina Margherita due beni culturali, uno di fronte all’altro, hanno attrirato un grande numero di visitatori: l’ex Sanatorio Clementi, gioiello dei primi del ‘900 progettato da Carlo Sala (che ha partecipato al progetto architettonico del Teatro Massimo Bellini) e l’Istituto Tecnico “Archimede”.

In fondo agli ampi corridoi della scuola un Chiostro di grande valenza, decorato da lunette dipinte con immagini di Santi Francescani, un tempo annesso alla Chiesa di Santa Maria di Gesù, struttura conventuale dei Frati Francescani. Qui i siciliani hanno potuto ammirare la scultura marmorea con decori dorati della Madonna con Bambino di Antonello Gagini. In piazza Teatro Massimo porte aperte della Casa del Mutilato, opera dell’architetto del regime Ercole Fischetti. Un complesso architettonico che celebra le gesta eroiche dei sopravvissuti alla Guerra.

Da una parte il Teatro Massimo Bellini, con il suo foyer, i palchi, il sontuoso palco reale e il trionfale palcoscenico, dall’altro il Teatro Sangiorgi con la sua ricca facciata e i drappeggianti stucchi scuri e il giardino pensile di Palazzo Manganelli. La citta’ ha potuto ammirare la dimora del letterato catanese Giovanni Verga e la Chiesa di San Martino dei Bianchi sede dell’Arciconfraternita dei Bianchi. A guidare turisti e visitatori, come ogni anno, giovanissimi Ciceroni.

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