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Omicidio Caponnetto, chiuse le indagini: 4 arresti

CATANIA

Lo hanno picchiato, poi strangolato con il metodo della garrota e quindi il suo cadavere è stato bruciato dando alle fiamme pneumatici vecchi. Fortunato Caponnetto, imprenditore agricolo di Paternò, è sparito nel nulla l’8 aprile del 2015. A quasi due anni dal delitto i carabinieri hanno chiuso il cerchio investigativo arrestando su delega della procura di Catania Gaetano Doria di 48 anni, Carmelo Aldo Navarria di 54, Gianluca Presti di 36 e Stefano Prezzavento di 32. Tutti appartenenti alla famiglia Santapaola-Ercolano ed in particolare alla frangia di Belpasso.

Caponnetto si è macchiato di una grave colpa: non voler assumere nella sua azienda proprio Navarria, preferendo a lui un soggetto appartenente ad un’altra organizzazione mafiosa. Un oltraggio che lo stesso Navarria, uomo di fiducia di Giuseppe Pulvirenti conosciuto come “U Malpassotu” e braccio armato di Nitto Santapaola , non ha superato. A questo si sono aggiunti anche dissidi legati a un debito di un parente della vittima e quindi si è arrivati all’omicidio.

Intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e video-riprese. Ad incastrarli raccontando tutti ai carabinieri è stato il collaboratore di giustizia Francesco Carmeci. Lui l’8 aprile del 2015 ha assistito al delitto.

23 marzo 2017

 

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