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I Forconi siciliani chiariscono: «Questa gente non è legata a noi»

«Ancora una volta ci ritroviamo a dire che quanti sono oggetto di perquisizioni oggi, non sono Forconi». Mariano Ferro, storico leader siciliano del movimento Forconi, commenta con queste parole la notizia delle perquisizioni nel territorio nazionale nei confronti di leader ed esponenti del “Movimento 9 Dicembre – Forconi” ad Ascoli, Campobasso, Como, Firenze, Latina, Roma, Taranto e Treviso. Destinatari delle perquisizioni, fa sapere la polizia, sono aderenti al Movimento che hanno manifestato l’intenzione di porre in essere una serie di condotte per eseguire il cosiddetto “ordine di cattura popolare”, un documento redatto da alcuni tra gli odierni indagati e dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del governo e il presidente della Repubblica.
Mariano Ferro a capo del movimento siciliano è lapidario: «Ancora una volta ci ritroviamo a dire la stessa cosa – spiega -: questi non c’entrano nulla con il movimento Forconi. Il brand passa di più rispetto ad altri e questi millantano di essere Forconi. Chi ne paga le spese è quel movimento che in Sicilia si è mosso in modo pulito».

22 marzo 2017

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