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Etna: prosegue l’attività stromboliana

CATANIA

Prosegue l’attività dal nuovo cratere di Sud – Est dell’Etna. La situazione è monitorata costantemente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed è il direttore dell’osservatorio etneo, Eugenio Privitera, a descrivere lo scenario che si presenta oggi davanti agli occhi degli esperti. «Dal punto di vista dell’attività effusiva che prosegue sempre dalla bocca alla base meridionale del nuovo cratere di Sud Est, abbiamo delle modifiche in quanto si è fermato il flusso di ieri e ne troviamo due: uno che si sovrappone esattamente a quello di ieri e un altro che lo affianca ed entrambi hanno i flussi attestati a circa 2500 metri, sempre lungo la parete occidentale della Valle del Bove. Persiste – continua Privitera – l’emissione di cenere».

Sul fronte dei voli, la Sac informa che è stato riaperto lo scalo catanese. Nonostante permanga la fase eruttiva dell’Etna accompagnata dall’emissione di cenere – ricaduta anche su alcuni paesi della fascia etnea – la variazione della direzione del vento ha consentito la riapertura dello scalo di Fontanarossa, già a partire dalle 11.30. Restano alcune limitazioni all’operatività dello scalo: 5 movimenti orari per gli arrivi, chiariscono dall’aeroporto. Regolari i decolli. Dall’alba di oggi gli addetti di rampa sono al lavoro per liberare la pista di volo da tracce di cenere vulcanica caduta durante la notte. Regolarmente operativo lo scalo di Comiso, nel Ragusano.

Sac informa che, permanendo l’attuale fase eruttiva dell’Etna, l’Unità di Crisi ha prorogato fino alle ore 6 di domattina, domenica 19 marzo, le limitazioni orarie nell’Aeroporto di Catania. Nella giornata di oggi, sabato 18 marzo, sono stati cancellati nello scalo etneo 11 voli (3 in arrivo, 8 in partenza); dirottati 12 voli in arrivo (8 su Comiso, 4 su Palermo); e 11 in partenza (7 su Comiso e 4 su Palermo): in questo secondo caso i passeggeri, compiute le operazioni di check-in nell’aeroporto di Catania, sono stati trasferiti negli scali interessati.

Intanto uno spettacolare pennacchio di cenere è visibile ormai da giorni ed è certamente uno scenario suggestivo. Una colonna altissima emessa dal nuovo cratere di Sud-Est. Alcuni paesi del versante etneo oggi si sono svegliati sotto un sottile strato di cenere che cade “grossolana” nelle zone alte dell’Etna, mentre si disperde in maniera molto sottile più a valle. Uno spaccato che, per chi non è abituato a convivere con il vulcano attivo più alto d’Europa, rappresenta un fatto curioso: «Per quanto riguarda il versante Sud c’è stata una ricaduta di cenere sulla pista dove comunque la neve era veramente poca – spiega Salvo Di Franco, direttore Funivia dell’Etna – e quindi anche la Montagnola – l’impianto in quota – non è fruibile. Mentre sul versante Nord solo una leggera ricaduta di cenere, quindi le piste al momento sono tutte fruibili. Tornando su Etna Sud, proseguiamo ovviamente con le escursioni fino alle zone autorizzate».

18 marzo 2017

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