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Licata, abusivismo edilizio, ancora minacce al sindaco Cambiano

AGRIGENTO

Licata. Al centralino del comune di Licata giunge una telefonata rivolta al sindaco Angelo Cambiano. «Dite al sindaco che deve fermare subito le demolizioni, altrimenti gli finisce male». Questo il messaggio intimidatorio indirizzato al primo cittadino di Licata che analizza l’episodio con amarezza: «Sono stanco, provato, distrutto. I messaggi che passano sono distorti e si fa sistematicamente una sovraesposizione mediatica del sindaco, che sembra si sia intestato una battaglia di legalità. Voglio solo fare il mio dovere. Ed il mio dovere è anche quello di far rispettare le sentenze della magistratura».

Ha aggiunto Cambiano: «Sono stanco perché i cittadini si chiedono e mi chiedono perché solo a Licata? E a queste domande non so dare una risposta. È la politica che si è scagliata contro di me. Sono stato definito come il sindaco delle demolizioni, ma ripeto io faccio solo quello che è il mio dovere».

Non è il primo avvertimento per il sindaco: il 9 maggio scorso qualcuno ha incendiato la casa di campagna del padre, un insegnante in pensione. Il Comune di Licata sta portando avanti le demolizioni degli immobili abusivi, già acquisiti al patrimonio del Municipio, dopo che nell’ottobre del 2015 ha firmato il protocollo d’intesa con la Procura di Agrigento. La polizia di Stato si è già messa all’opera per recuperare i tabulati telefonici.

di Luca Leonardi

15 marzo 2017

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