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Ex Province in difficoltà economiche: interrogazioni parlamentari a pioggia

PALERMO

Sempre più difficile la situazione delle ex province in Sicilia. I Liberi Consorzi sono in difficoltà economiche tali da non poter garantire i servizi. D’altro canto la Sicilia cresce lentamente (Pil a più 1%) e nonostante timidamente siano ripartiti gli investimenti, la disoccupazione non diminuisce e le famiglie siciliane sono le più povere d’Italia.

In questo quadro si inseriscono le dimaniche sui Liberi consorzi. «Dopo l’audizione  in Commissione Bilancio (avvenuta ieri, 14 marzo, ndr), è chiaro che, di questo passo, presto le ex Province cadranno nel baratro».

E’ il grido d’allarme lanciato dai segretari regionali Gaetano Agliozzo (di Catania) e di Clara Crocè, messinese (che rispondono per la sigla sindacale Fp Cgil), Paolo Montera (Cisl Fp) e Luca Crimi (Uil Fpl) che sono stati sentiti in seconda commissione Bilancio e programmazione all’Ars, dove è iniziato l’esame della manovra Finanziaria.
«Le risorse finanziarie – proseguono le sigle – ad oggi ancora soltanto ipotizzate dal Governo, non bastano. Solo per garantire gli stipendi del personale occorrono 180 milioni e 210 milioni complessivamente per la mera sopravvivenza degli enti, al netto della erogazione di servizi fondamentali come le infrastrutture e le scuole, solo per citarne alcuni. Ad oggi, sarebbero supposti e quindi non esigibili appena 70 milioni come compensazioni sull’Iva e altri 53 milioni dei quali, però, oltre 19 sono già destinati ai disabili e saranno imputati in un altro capitolo. Insomma, le somme previste dal Governo rappresenterebbero nemmeno la metà di quanto necessiti per mantenere in piedi gli enti ed evitare il fallimento. I fatti – proseguono all’unisono i segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl – sono questi. Il resto sono solo chiacchiere».
Alcuni degli enti sono nuovamente in grave ritardo con il pagamento degli stipendi. Per essi è stato già proclamato lo stato d’agitazione.
«Ovvio che sinchè le risorse necessarie non verranno reperite – concludono i sindacalisti – non molleremo la presa».
Il deputato nazionale Pippo Zappulla (del movimento Democratici e progressisti), ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per denunciare la gravissima situazione finanziaria e lavorativa delle ex Provincie siciliane e di Siracusa in particolare, e per chiedere, in sinergia con la Regione e il Governo Siciliano, l’assunzione urgente di provvedimenti straordinari, dichiarando che: «il trasferimento delle risorse ordinarie (circa 8 milioni di euro) sono del tutto insufficienti e che ne occorrono almeno altri 20. Il Governo nazionale e regionale trovino le risorse occorrenti».

15 marzo 2017

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