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Guide turistiche, flash mob per riordino legge sulla professione

CATANIA

Alle ore 18.30 di stasera le guide turistiche di Catania si mobiliteranno con un flash mob per manifestare a favore di una legge di riordino della professione. La bella manifestazione nazionale ha visto la categoria stamattina riunirsi a Piazza Montecitorio a Roma per protestare contro le ultime norme in materia di turismo e guide e per chiedere un provvedimento di urgenza al fine di limitare i danni che l’attuale situazione normativa sta provocando.

A rischio ci sono decine di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia e in particolare nelle città d’arte ma anche nei luoghi di maggiore richiamo turistico, oltre che nei settori della balneazione e del turismo ambientalista.

La protesta nasce dalla sentenza che annulla il Decreto Franceschini, cioè il DM 11/12/2015. In base a tale DM solo le guide con l’abilitazione specialistica di un certo territorio possono spiegare nei siti protetti del loro territorio (Regione o Provincia), mentre le guide senza abilitazione specialistica non possono lavorare nei siti protetti.

Con l’annullamento del DM, in Italia possono spiegare tutte le guide con abilitazione presa in qualsiasi regione. Le guide abilitate a Milano possono illustrare tutti i monumenti di Roma e della Sicilia. Quindi allo stato attuale si equiparano allo stesso livello e si danno le stesse possibilità alle guide abilitate di un territorio e che quel territorio lo hanno studiato e in cui vivono, alle guide che hanno preso l’abilitazione in un’altra regione e che sono quindi qualificate per un’altra regione, ed infine alle guide dell’Unione Europea che, grazie al fatto di essere chiamate guida nel loro paese e di utilizzare la prestazione temporanea, possono illustrare tutti i monumenti italiani senza avere nessuna abilitazione.

Le conseguenze saranno estremamente negative sia per le guide stesse che per i turisti e i fruitori dei servizi, che vedranno un abbassamento della qualità. La diminuzione del lavoro per chi è abilitato, che verranno sostituiti dai grandi tour operator europei  con “guide” del loro paese, così come già successo ad alcuni professionisti di Roma.

Le associazioni guide chiedono una legge sulla professione, poiché, al momento, c’è un vuoto legislativo e manca una legge che stabilisca come si ottiene l’abilitazione. Non è un problema di nazionalità ma di competenze. Si chiede che si accertino le competenze di tutti quelli che desiderano svolgere il lavoro di guida turistica in Italia, da qualsiasi nazione provengano, così come sono state accertate fino ad ora per coloro che hanno conseguito l’abilitazione. Ciò che viene contestato è, in definitiva, la pratica di diventare guida senza l’accertamento delle competenze.

di Luca Leonardi

14 marzo 2017

 

 

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