Ti trovi qui
Home > Cronaca > Il mare in Sicilia, per Legambiente «inquinato e negato»

Il mare in Sicilia, per Legambiente «inquinato e negato»

In Sicilia, su poco più di 1600 chilometri di costa siciliana 48 chilometri non sono balneabili. A stabilirlo è un decreto del Dipartimento regionale alle attività sanitarie. Un bollino rosso che interessa per esempio, circa 22 chilometri di costa palermitana, poco meno di 4 di costa agrigentina, una decina i chilometri interessati a Messina, a Siracusa circa 4 chilometri, nel Trapanese 1,6 chilometri. A Catania sono 3,5 chilometri. Circa 500 metri il tratto di costa vietata nella provincia iblea: la fascia ragusana è così la meno vietata alla balneazione. Secondo il presidente regionale del sindacato italiano balneari, Ignazio Ragusa, una parte è per ragioni legate all’inquinamento ma «la gran parte invece risulta non balneabile per la destinazione data ad alcune aree. Ad esempio aree portuali, oppure di preoasi, zone interdette alla balneazione ma non necessariamente perchè siano inquinate».
E intanto sottolinea com esistano ancora dei Comuni che non sono riusciti ad adottare sistemi di depurazione delle acque e in tal senso fondamentale è il controllo Asp.
Per il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna che parla di un mare siciliano negato e che non sta bene, uno degli elementi che pesa di più è l’inquinamento legato al mancato funzionamento degli impianti di depurazione: «I siciliani sono quelli che pagheranno nel 2017 la multa più salata che arriva dall’Unione Europea perchè o non abbiamo speso i soldi per gli impianti di depurazione che la stessa UE ci ha dato o non li facciamo funzionare. In Sicilia, pagheremo ben 37 euro ciascuno per una somma totale che si aggira sui 180 milioni di euro».

9 marzo 2017

Articoli Consigliati

Top