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Catania, Lo Monaco: «A Petrone serviva tempo ma non ha voluto, iscrizione a giugno sfida principale»

Conferenza fiume quest’oggi a Torre del Grifo da parte di Pietro Lo Monaco. Motivo principale le dimissioni del tecnico Mario Petrone, ma l’occasione è stata utile per spaziare su tanti argomenti, dalla situazione economica del club alla polemica sul minuto di silenzio per Ciccio Famoso:

«Non so cosa sia passato per la testa a Petrone, abbiamo tentato di far cambiare idea al tecnico ma non ci siamo riusciti. Per lui era un problema di coscienza. Da un lato apprezziamo la decisione, dall’altro può avere conseguenze sulla squadra. Serviva tempo perchè abbiamo cambiato mentalità, da Rigoli che difendeva basso a Petrone che giocava più offensivo, forse la squadra si è smarrita. Giovanni Pulvirenti? Al momento abbiamo fiducia in lui, dopo Lecce vedremo, ma non è facile prendere un nuovo allenatore a dieci giornate dal termine del campionato. L’obiettivo non cambia, vogliamo i playoff».

«La nostra condizione fisica non è brillante, va di pari passo con quella nervosa. Il venerdì prima del Melfi l’allenamento non mi era piaciuto. Dobbiamo raccoglierci, compattarci».

«Non è facile fronteggiare un campionato con questa situazione debitoria. Il vero miracolo non sarà andare in Serie A ma sistemare i conti. La sfida sarà iscriversi a giugno al campionato. Abbiamo incombenze in ambito civilistico e federale, ci sono debiti con Saint-Etienne, Boca jrs, Racing e Sporting Lisbona che per la maggior parte sono stati “transati”. Non avremo punti di penalizzazione per questo».

«Per il minuto di silenzio su Ciccio Famoso abbiamo chiesto regolare autorizzazione, dov’è l’illegalità? Era doveroso da parte nostra. Stiano alla larga dal Catania».

«Sulla gara col Melfi sono venute fuori voci di tutti i tipi, vigliacche. Siamo sempre stati una società modello e torneremo ad esserlo, al di sopra di ogni sospetto. Quando ci sono sfaceli come quelli capitati in passato nessuno è immune da colpe, compresi stampa e tifosi. Agli sciacalli dico che il Catania ha già pagato, devono capire che fanno male a questo club».

09 marzo 2017

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