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Coppa Italia calcio a 5: Mascalucia compie l’impresa, batte 5-1 Polignano e vola alle final four

Mascalucia esplode, nel giorno più glorioso, almeno fino ad ora, della sua storia, davanti gli occhi di 200 e oltre tifosi al PalaWagner, oltre che delle istituzioni come Teresa Chiara, presidente della Figc Catania, Pietro Ranno, delegato provinciale di calcio a 5 e Fabio Cantarella, Assessore allo Sport e Turismo di Mascalucia. Nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia di Serie C1 contro Polignano serviva un’impresa per ribaltare il 6-3 dell’andata, ma la forza di volontà e la straordinaria voglia di andare contro i limiti umani ha spinto gli etnei a compiere quello che non molti si immaginavano. 5-1 alla fine dei due tempi supplementari, che avevano seguito il 4-1 dei regolamentari. Il tutto figlio di un gruppo straordinario, che in ogni sua componente ha disputato una gara strepitosa.

Il piglio del match si avverte sin dai primi minuti, con il Mascalucia in netto possesso del pallino del gioco, che durerà per tutti i 70’ di gioco. Al 5’ minuto, alla terza palla gol costruita, Marchese abbatte la porta di Di Vagno, capitano e migliore in campo dei pugliesi, con un destro incredibile al di sotto della traversa. Il Polignano è in difficoltà, ma riesce a pareggiare i conti con una serpentina in contropiede ben gestita e finalizzata da Mastrangelo, mattatore della gara d’andata con 4 gol. Il Mascalucia non si arrende: un palo di Finocchiaro e le grandi parate di Di Vagno impediscono agli etnei di ottenere il vantaggio, che arriva al 23’ con Privitera, autore di un lob pregevole su assist di un magnifico Tornatore.

Nella ripresa, i ritmi etnei si alzano di più, a causa della necessità di realizzare altre due reti. Di Vagno continua a parare tantissimo e a salvare la porta di un Polignano privo di idee tattiche. Tuttavia, succede tutto negli ultimi 10’: prima viene espulso Primavera, per un fallo indecente a piedi uniti su Marchese, ma i padroni di casa non riescono a segnare in superiorità; poi, Marchese segna il 3-1 su uno schema da calcio di punizione. A questo punto, mister Bosco opta per il portiere di movimento: la carta è vincente e Privitera fa 4-1 al 60’, scatenando la gioia di tutti gli oltre 200 accorsi al PalaWagner. Tre gol di scarto significano supplementari e la chiave arriva al 69’, con Mastrangelo che falcia da dietro Marchese e si vede sventolato il cartellino rosso. Finocchiaro contro Di Vagno per il tiro lbero decisivo. Il numero 23 etneo, rinato completamente nelle ultime settimane, non sbaglia quella che è la sua specialità e fa 5-1. Il portiere di movimento avversario è sterile e il tempo praticamente nullo. Finisce, quindi, nel migliore dei modi, con il Mascalucia nel tetto d’Italia, in Final Four.

Il Mascalucia è nella storia. Dopo 5 anni, la Sicilia ritrova una squadra di Serie C1 tra le prime quattro d’Italia in questa competizione. E chissà che non si possa parlare di qualcosa di ancora più grande tra meno di un mese…

8 marzo 2017

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