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Catania: panchina che scotta, cinque tecnici in un anno e mezzo

Nemmeno tre settimane ed anche Mario Petrone saluta la panchina del Catania. Un luogo che non riesce più da qualche tempo ad avere padrone.
Giovanni Pulvirenti, tecnico della Berretti che sostituirà Petrone, è il terzo allenatore a sedersi sulla panchina del Massimino in questa stagione, il quinto se si considera anche la passata stagione.

La Lega Pro, si sa, è categoria complicata, dove la grandezza ed il blasone della piazza non contano quando in campo ci si trova di fronte compagini col coltello tra i denti. A saltare dalla panchina etnea tecnici dai nomi altisonanti, più per la carriera da calciatore che per quella di allenatore.

In principio fu Giuseppe Pancaro. Preso dopo lo scivolone dalla B e con una squadra da rifondare, il tecnico calabrese durò fino a marzo 2016 quando un gol di De Angelis (lo stesso che ha segnato domenica al Massimino) della Casertana sancì la fine dell’esperienza rossazzurra.

A seguire ecco un altro grande ex del calcio italiano come Francesco Moriero. Tra mille difficoltà una salvezza conquistata all’ultima giornata con un pò di buona sorte.

La seconda rifondazione dell’estate portava sulla panchina etnea un tecnico nostrano come Pino Rigoli. Difeso fortemente dalla società e da Lo Monaco, Rigoli ha resistito fino al 13 febbraio. Decisivi però alcuni brutti scivoloni in trasferta oltre che un rapporto mai sbocciato con la tifoseria rossazzurra.

Il resto è storia recentissima con l’approdo di Mario Petrone e le tre gare giocate dal mister napoletano. Nonostante il derby vinto a Messina, l’impressione di non aver risolto (seppur in poco tempo) i problemi della squadra.

A Giovanni Pulvirenti il compito di raddrizzare una stagione con ancora tante partite da giocare.

08 marzo 2017

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