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Relazione sindaco Bianco in Consiglio: animi tesi e confronto acceso

È iniziata la riunione al Consiglio comunale. In aula presente il sindaco Bianco dopo 4 anni: gli animi sono tesi e il confronto comincia già ad essere acceso.

«Questo momento è molto importante perché ci dà la possibilità di un confronto in cui io esporrò i risultati del lavoro che ho fatto in questi primi 3 anni e mezzo». Afferma il sindaco Bianco poco prima di entrare in una sala gremita. «La situazione in cui il mandato è iniziato era molto difficoltosa, Catania oggi ha una reputazione a livello nazionale molto importante. Ne è la prova il fatto che il presidente del consiglio abbia scelto di venire nella nostra città come primo viaggio. Tanti sono i progetti e grandi gli investimenti, ma oggi c’è uno squilibrio tra la quantità di risorse messe a disposizione e la manutenzione ordinaria. Chiamerò il consiglio comunale a lavorare insieme, c’è bisogno di spirito collaborativo per dare il meglio. Le critiche fanno parte della democrazia ed io le accolgo con attenzione, ma la necessità è quella di avere proposte concrete, come facevo io all’opposizione».

«Ciò che dice il sindaco rispecchia lo stato della realtà». Sottolinea un esponente della maggioranza. «Quando ci siamo insediati nel 2013, la situazione era molto difficoltosa, a causa di un’amministrazione precedente che ha lasciato voragini. Il nostro sindaco ha cercato di recuperare e di sviluppare diversi settori. Sono tanti i cantieri in via di apertura, che porteranno tanti posti di lavoro. Non dimentichiamoci inoltre che oggi, grazie a quanto di buono realizzato, riusciamo anche ad attrarre più turisti, e questo fattore è di primaria importanza».

L’opposizione dal canto suo non esita a rispondere ed a controbattere: «Ad oggi l’amministrazione attuale non ha dato risultati concreti. Il nostro fiore all’occhiello, la Zona Industriale è totalmente degradata. È vero che attrarremo nuove aziende, ma bisogna pensare alle piccole e medie aziende, che sono il cuore pulsante della città. L’aeroporto ancora oggi non rispecchia quello che si dice, non c’è una fuoriuscita che può garantire la sicurezza dei turisti, e questo è inaccettabile. Bisogna riconoscere a questo consiglio la riduzione del passivo e la realizzazione di opere come la metropolitana, ma ciò non basta per la nostra città».

di Luca Leonardi

 

 

 

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