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Confiscati i beni a “Cricchiolo”, mediava con la mafia barcellonese – IL VIDEO

CATANIA

Lui mediava e rappresentava i Santapaola negli incontri con la famiglia mafiosa di Bacellona Pozzo di Gotto. E per questo era già conosciuto alla magistratura. Questa mattina la direzione investigativa antimafia di Messina insieme con il Centro Operativo di Catania hanno confiscato beni per un valore di 4,8 milioni di euro a Concetto Bucceri conosciuto come “Cricchiolo”. Un uomo di fiducia per il clan Santapaola-Picanello di Catania.

La confisca è stata disposta a conclusione di un’attività di indagine che ha messo in luce come proprio Bucceri sia riuscito, nel tempo, a schermare, attraverso la compiacenza di fidati prestanome, tra cui anche il figlio, imprese con fatturato considerevole ed operanti nel settore delle commesse pubbliche. Ciò gli ha consentito di accumulare illecitamente un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi individuali ufficialmente dichiarati.

Già accusato per associazione per delinquere di tipo mafioso, usura, rapina, truffa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione, è stato coinvolto, in passato, in diverse operazioni di polizia tra le quali “Free Bank”, “Vivaio” e “Gotha”.

A parlare del suo carisma e del suo spessore criminale sono stati anche i collaboratori di giustizia Carmelo Bisognano e  Alfio Giuseppe Castro consentendo anche di tracciare, tra l’altro, i forti legami esistenti tra Cosa Nostra catanese e le organizzazioni criminali della provincia di Messina, in particolar modo, quelle della zona del barcellonese.

Oggi sono stati confiscate 2 imprese attive nel settore delle costruzioni ed opere di ingegneria civile, 2 fabbricati e 8 terreni, utilizzati, in parte come sedi operative, 13 mezzi strumentali alle attività, 1 polizza vita e vari rapporti finanziari.

06 marzo 2017

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