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Filca Cisl Catania: solo il 3% dei cantieri edili opera in sicurezza

CATANIA

Sono 10mila i posti di lavoro persi in provincia di Catania negli ultimi 8 anni nel settore delle costruzioni. E oggi se n’è discusso ampiamente nel decimo congresso di Filca Cisl, la federazione italiana lavoratori costruzioni e affini.

Molti gli argomenti trattati, dalla crisi degli ultimi anni alle prospettive future, e dal Patto per Catania alla ripresa, grazie agli interventi di Nunzio Turrisi segretario generale Filca Cisl Catania, Maurizio Attanasio segretario generale Cisl Catania e Mimmo Milazzo segretario generale Cisl Sicilia.

Un focus è stato dedicato anche alla massa salariale che è scesa in picchiata: da quasi 110 milioni di euro nel 2012 a circa 72 milioni nel 2014, con perdite registrate ogni anno. Solo nel 2015 è stata registra una lieve ripresa del 5%. Ma la situazione resta preoccupante, anche alla luce delle verifiche effettuate dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale all’interno di oltre 300 cantieri visitati.

Una fotografia su Catania e provincia che mostra uno scenario drammatico, dove solo il 3% dei cantieri opera in condizioni di sicurezza e regolarità. Un operaio su due lavora in nero e in condizioni di grave pericolo. Le inosservanze maggiormente riscontrate riguardano i ponteggi e i dispositivi di sicurezza.

3 marzo 2017

 

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