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Palermo, in manette rapinatore violento

PALERMO

La polizia di Stato è riuscita a risalire all’identità di un rapinatore, autore, insieme ad un complice già arrestato, di un’aggressione particolarmente violenta lo scorso giugno nella zona di Villagrazia di Carini.

Dall’accusa di aver compiuto quella rapina dovrà difendersi Mario Di Fiore di 20 anni, palermitano dello Zen che, nel frattempo, giusta Ordinanza del Tribunale di Palermo, sarà costretto agli arresti domiciliari. Le indagini che hanno condotto alla identificazione di Di Fiore sono state condotte dai poliziotti del Commissariato di Partinico.

La sera dello scorso 17 giugno, un automobilista accostò la sua vettura sul ciglio di una strada di Villagrazia di Carini; fu presto raggiunto da due giovani sconosciuti che, ispirandogli fiducia, chiesero ed ottennero un passaggio; bastarono pochi metri per fare uscire allo scoperto i due malviventi: uno cinse per il collo il guidatore e l’altro, minacciandolo gli sottrasse il portafogli.

Proprio quando i due stavano allontanandosi, destinati a far perdere le loro tracce, sopraggiunse una volante della polizia di Stato i cui operatori compresero l’anomalia della condotta di quei giovani. Uno dei due malviventi, colui che era seduto sul sedile posteriore, fu bloccato e tratto in arresto, il complice riuscì ad allontanarsi. I poliziotti ritengono che il secondo malvivente fosse Di Fiore.

A questa conclusione sono giunti sulla base di alcuni riscontri, quali l’identificazione da parte della vittima ed una serie di indizi inconsapevolmente forniti dal primo malvivente arrestato che, dell’odierno arrestato, è, per altro, un congiunto. Di Fiore si trova, pertanto, costretto agli arresti domiciliari.

2 marzo 2017

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