Ti trovi qui
Home > Cronaca > Ex stabilimento acque Pozzillo: inizia la mappatura in attesa della bonifica totale

Ex stabilimento acque Pozzillo: inizia la mappatura in attesa della bonifica totale

CATANIA

Acireale. «E’ una giornata storica per la comunità di Pozzillo, per la città, per tutti noi. Siamo entrati nell’ex stabilimento delle acque minerali, con il progettista e la ditta incaricata di eseguire la mappatura di tutte le lastre di amianto che coprono i capannoni e che sono depositate all’interno. Subito dopo si comincerà con la rimozione dei fogli maggiormente deteriorati». A parlare è il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, che questa mattina con la Guardia di finanza, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ha rimosso temporaneamente, per i prossimi 50 giorni, i sigilli ai capannoni per consentire alla ditta incaricata dal comune  di eseguire uno studio di valutazione del rischio e la mappatura dell’amianto. «Abbiamo stanziato dal bilancio circa 300 mila euro, tra mappatura e smaltimento – continua Barbagallo – e con questa cifra andiamo avanti con l’intervento. Ci servono ulteriori risorse e proporremo alla Regione, tramite l’onorevole D’Agostino, che sia possibile attingere ad un fondo di rotazione affinché i Comuni possano intervenire sui siti pericolosi per la salute dei nostri concittadini». Negli anni ’90 si interrompe la produzione dell’acqua minerale “Pozzillo” e l’enorme stabilimento  chiude i battenti. Sarà acquistato, successivamente, dalla Sidoti Acque e diventerà il simbolo di un fallimento. Nel 2010 la comunità pozzillese accende i riflettori su quei capannoni fatiscenti, diventati un pericolo per la salute della popolazione. Le lastre grigie di eternit che ricoprono una superficie di circa diecimila metri quadrati sono ben visibili. Le strutture in fibra di cemento – amianto sono sfaldate.

La vicenda giudiziaria inizia nel 2013, quando la Guardia di Finanza dispone il sequestro dell’area dopo l’intervento dell’Asp di Palermo. Il comune di Acireale emette un’ordinanza chiedendo alla Sidoti Acque di intervenire eliminando il pericolo per la pubblica incolumità, ma la società non interviene. Nel 2014 si insedia l’attuale Amministrazione e la Sidoti Acque viene denunciata per l’ipotesi di reato di inquinamento ambientale. Il Comune di Acireale si costituisce parte civile nel procedimento penale e arriva la conferma del rinvio a giudizio per la Sidoti Acque, società titolare dello stabilimento ex acque Pozzillo.

L’imput parte dal Comune di Acireale, ma indispensabile per portare a compimento la bonifica di tutta l’area sarà il sostegno della Regione. «Dobbiamo ripetere l’operazione ecomostro – spiega il deputato regionale, Nicola D’Agostino – abbiamo la legge 10 del 2014 che ci permetterebbe di avere gli strumenti giusti. Stanziare una somma in un fondo di rotazione con lo stesso principio della rivalsa in danno può essere una soluzione».

2 marzo 2017

 

Articoli Consigliati

Top