Ti trovi qui
Home > Apertura > Il Catania vince il derby che sembrava perso: che iniezione di fiducia!

Il Catania vince il derby che sembrava perso: che iniezione di fiducia!

MESSINA

Petrone cambia: due punte contemporaneamente in campo. Tavares e Pozzebon contemporaneamente in campo. E’ un 3-5-2 di partenza con Russotto a destra e Djordjevic a sinistra. In fase di ripiegamento Djordjevic si riporta in linea con i tre centrali (Gil, Bergamelli e Marchese). Il Messina si schiera con un modulo speculare. L’ex Anastasi e Milinkovic davanti con Da Silva (altro ex) a supporto.

La pioggia evidenzia i limiti strutturali del “Franco Scoglio”. L’unica zona coperta è una parte della tribuna stampa (non tutta). il risultato? Tutti gli spettatori della tribuna centrale si assiepano nella zona adibita alla stampa. Alcuni colleghi restano senza posto per lavorare.

I piani di Petrone vengono subito rimessi in discussione: al settimo infatti Gil atterra Anastasi. Chiara occasione da gol e il numero 6 del Catania viene espulso. Rossazzurri in 10 con Russotto che arretra di venti metri la propria posizione e va in linea con i difensori e interpreta una gara di gran sacrificio. La punizione di Musacci subito dopo l’espulsione di Gil finisce a lato.

La prima vera occasione è per il Messina con Sanseverino che impegna Pisseri in una gran parata. La pioggia che ha iniziato a cadere scrosciante 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro, ha già inzuppato il campo. Rea atterra Pozzebon e si becca il giallo.

Pisseri è in vena di miracoli: al ventottesimo vola a deviare un colpo di testa di Da Silva. Un minuto dopo è la punta biancoscudata Anastasi a graziarlo: tiro debole da posizione favorevolissima, che frena ulteriormente nel “pantano” dell’area piccola e il portiere etneo blocca senza eccessivi patemi.

Sul finale il Catania però si fa vivo dalle parti di Berardi. Russotto, autentico tutto campo tira da venti metri, il portiere di casa blocca.

La ripresa parte ancora con Pisseri protagonista. Al settimo colpo di testa di Maccarone e il portiere, insieme a Bucolo, respinge. Il Catania risponde con Biagianti che di sinistro manda a lato. L’episodio arriva puntuale all’undicesimo. Russotto e Anastasi vengono a contatto. Per l’arbitro che sembrava prima aver tentennato (il fallo sembra fuori area), è rigore. Milinkovic trasforma.

Foresta prende il posto di Mancini nel Messina e nel Catania entra Parisi per Russotto. Al ventunesimo è in 10 anche il Messina. Da Silva commette un inutile fallo su Bergamelli e prende il secondo giallo. Petrone allora gioca la carta Barisic. Fuori Russotto. Inevitabilmente, i rossazzurri si sbilanciano, ma Milinkovic non ne sa approfittare in contropiede. Due contro uno per il Messina, ma Milinkovic decide di intestardirsi nell’azione personale e va a “sbattere” contro Pisseri. Gol sbagliato, gol subito. Legge del calcio: Marchese crossa per Pozzebon e arriva il secondo gol in maglia rossazzurra per Pozzebon. Uno a uno, ma le emozioni non sono finite. Milinkovic diventa altruista e vede Rea. Posizione vantaggiosissima, tiro fiacco, ma ancora bella risposta di Pisseri.

Il Catania però ci crede: Pozzebon si conquista un rigore. Sembra la svolta, ma il numero 9 rossazzurro (altro ex) subisce l’emozione e manda fuori. Si va verso il pareggio, sembrerebbe, ma non è così: Barisic azzecca la conclusione vincente e manda in rete di destro. Sul finale Maccarone spreca di testa. Il Catania vince una partita che sembrava quasi persa.

 

Articoli Consigliati

Top