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Pronto soccorso: dal 1 marzo “braccialetti identificativi” per maggior sicurezzza

CATANIA

Le frequenti vicende di aggressione e prepotenza avvenute all’interno dei pronto soccorso della città etnea hanno portato a una decisione mirata ad arginare gli episodi di violenza nei confronti di medici. A tal proposito il direttore generale dell’Arnas Garibaldi,  Giorgio Santonocito, ha indetto un nuovo metodo di controllo degli ingressi nelle sedi ospedaliere. La novità consiste nell’utilizzo di braccialetti nominali.

Fino ad oggi infatti il paziente al suo arrivo nel locale veniva munito di un braccialetto identificativo dotato di codice a barre, da giorno 1 marzo invece anche l’accompagnatore verrà dotato del medesimo dispositivo. «Una piccola innovazione – ha affermato Santonocito – che però ci consentirà di monitorare attentamente il flusso degli accompagnatori che accedono al pronto soccorso insieme ai pazienti».

Il nuovo sistema mira al benessere dell’utente malato non privandolo di un conforto per lui importante ma al contempo cerca di tutelare chi lavora all’interno del presidio evitando il sovraffollamento, limitando il numero degli accompagnatori per avere una visione più attenta garantendo una maggiore sicurezza.

25 febbraio 2017

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