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Messina: anche il segretario generale del Comune nel calderone di “Gettonopoli”

MESSINA

Anche il segretario generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne, finisce nell’inchiesta “Gettonopoli”, sulle presenze “fuggevoli” di buona parte dei consiglieri comunali durante le riunioni di commissione.

Antonio Le Donne, infatti, risulta iscritto nel registro degli indagati, a seguito delle dichiarazioni rese dai segretari della varie commissioni consiliari, che nel corso primo troncone del relativo processo, giunto ormai alle battute finali, hanno dichiarato che il segretario generale era al corrente di questa pratica di prendere la presenza e andar via dalle commissioni, ricevendo per questo il gettone (cioè il compenso per ogni partecipazione alle riunioni).
Anche i segretari amministrativi sono indagati. Si tratta di: Daniela Bianco, Francesco Di Bella, Letteria Sciarrone, Carmelo Ciraolo ed Edoardo Guttarolo.

Per tutti il reato ipotizzato è abuso d’ufficio.

Dopo le testimonianze dei cinque amministrativi di Palazzo Zanca, l’accusa aveva richiesto la trasmissione degli atti in Procura. Da qui l’iscrizione nel registro degli indagati dal parte del sostituto Francesco Massara.

25 febbraio 2017

 

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