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Sgominato il clan dei Nicosia: 4 gli arresti dei “fratelli di sangue”

ENNA

Villarosa. Sono pubblici ora i nomi dei quattro arresti frutto della vasta operazione denominata “Fratelli di sangue” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta congiuntamente dalla Polizia di Stato della Questura di Enna e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna. Si tratta di Damiano Nicosia nato a Villarosa, il 18.10.1957, Amedeo Nicosia anche lui di Villarosa, il 20.08.1966; Maurizio Giuseppe Nicosia, nato ad Enna, il 17.09.1963 e residente a Villarosa e Michele Nicosia nato a Charleroi (Belgio), il 18.12.1964, residente a Villarosa.

A loro carico l’associazione di stampo mafioso, con aggravanti specifiche, finalizzata a commettere omicidi, usura, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, nonché volta ad acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche; specie nei riguardi di Maurizio Giuseppe e  Michele Nicosia i cui gravi indizi riguardano, l’omicidio di Giuseppe Bruno, proprietario di una  rivendita di tabacchi in Villarosa scomparso il 27.05.2004, nonché la distruzione del suo cadavere, delitti aggravati dalla “modalità mafiosa” ai sensi dell’art 7 del d.l. n.152/91 .

Le recenti dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, diretto testimone della vicenda, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta  chiariscono come il corpo di Giuseppe Bruno, sezionato con una motosega, sarebbe stato, in parte dato in pasto ai maiali, in parte bruciato all’interno di un fusto metallico – oltre che di accertare il sordido movente, collegato alla violenta reazione dei Nicosia a fronte dell’intenzione manifestata loro dalla vittima di voler riscuotere un credito vantato nei loro confronti.

Questo evento si’inserisce in un contesto in cui i componenti del clan Nicosia, già in passato segnalatisi quali protagonisti di vicende delittuose correlate al traffico degli stupefacenti, oltreché per aver agevolato la latitanza del noto boss gelese Emmanuello Daniele, risultano aver ormai dimostrato la loro statura criminale prevalendo sugli uomini della tradizionale famiglia di cosa nostra ed assicurandosi, con la forza intimidatrice tipica dell’associazione mafiosa, il completo controllo delle attività, lecite ed illecite, sul  territorio di Villarosa.

22 febbraio 2017

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