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Un morso al volto dell’ex fidanzata, scatta il giudizio

CATANIA

La gelosia lo divorava dentro e così è arrivato a picchiare l’ex fidanzata fino anche a darle un morso al volto e pugni al braccio. Sarebbe entrato, forzando una porta finestra, nella casa della donna scatenando il panico.

Sono le accuse contestate dalla Procura di Catania a un uomo di 40 anni che è stato rinviato a giudizio dal Gup Simona Ragazzi, su richiesta del Pm Raffaella Agata Vinciguerra, per maltrattamenti, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio.

Nel procedimento si sono costituite e ammesse come parti civili la parte offesa, rappresentata da Maurizio Magnano di San Lio, che è il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catania, e il centro antiviolenza Galatea con l’avvocato Giusy Latino.

La prima udienza del processo si terrà il 21 aprile prossimo davanti alla seconda sezione penale del Tribunale in composizione monocratica.

La donna, fortemente traumatizzata per la violenza subita, ha intrapreso un percorso di sostegno psicologico guidato da una psicologa e psicoterapeuta del centro antiviolenza Galatea, la dottoressa Guagliardo. «Con la costituzione di parte civile di oggi – sottolinea l’avvocato Latino – il Centro Antiviolenza Galatea si dimostra in prima fila, anche nelle aule di giustizia, a sostegno delle donne vittime di violenza, alle quali assicura supporto nel momento più delicato, ovvero quello della denuncia e del processo che ne segue, in cui si rivive per l’ennesima volta il dolore, anche psicologico, della violenza».

22 febbraio 2017

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