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Dal passato al futuro: Sangiorgio rieletto presidente Fip Catania

CATANIA

Michelangelo Sangiorgio è stato riconfermato alla presidenza del comitato provinciale della Fip Catania. Giorno 31 Gennaio si è svolta presso il Coni point di Catania l’assemblea elettiva delle società della provincia di Catania per l’elezione del Consiglio Direttivo Provinciale che ha eletto Sangiorgio alla presidenza e come consiglieri i riconfermati Carbone, Papa e Spinella con la new entry D’avola. Le società della provincia di Catania sono tra le poche le uniche in Italia e le uniche in Sicilia a poter eleggere i propri rappresentanti federali a livello provinciale in virtù dell’elevato numero di società presenti (trentotto).

A pochi mesi dalla delusione per la non elezione alla presidenza regionale Sangiorgio ha commentato: «Per la verità subito dopo la mancata mia elezione alla presidenza regionale del 16 ottobre 2016 unitamente al consiglio direttivo provinciale abbiamo indetto una serie d’incontri con le società della provincia per programmare il nuovo quadriennio dove abbiamo manifestato più volte la volontà, come consiglio direttivo, di fare un passo indietro ma, la stragrande maggioranza delle società ci hanno invogliato a continuare. Ciò nonostante, ci siamo confrontati con diversi presidenti di società per far sì che si potessero avvicinare giovani dirigenti all’ambiente federale e grazie alla sensibilità dei presidenti Alba dello Sport Club Scordia, Leonardo Invictus Palagonia e Zuccalà Bidi Vizzini è nata la candidatura di Sebastiano D’avola in rappresentanza del calatino. Le occasioni per il confronto ci sono state anche su iniziativa del vice presidente Carbone ma in moltissimi hanno preferito confermarci la fiducia. Da questo percorso prendono corpo le candidature mia di Carbone, D’avola, Papa e Spinella. Ci può stare che qualcuno manifesti qualche critica e prenda le distanze su alcuni blog o social, anche se mi sarei aspettato un intervento in assemblea in modo da potere avere un confronto pubblico. Ma, come diceva qualcuno “Se la volpe non può arrivare all’uva dice che è rancida”».

Poi Sangiorgio si concentra su ciò che di buono è stato fatto durante il suo precedente mandato: «In questo quadriennio la pallacanestro è tornata nei comuni di Vizzini, Randazzo, Santa Maria Licodia, Mascali, Santa Venerina, Piedimonte etneo , Motta S.Anastasia, Misterbianco dove da decenni non si praticava il basket questo è il nostro scudetto. Abbiamo organizzato la festa degli ottantanni del basket nella provincia, l’attività di formazione del comitato italiano arbitri provinciale, i Pao degli allenatori sono tra i più seguiti in regione, per concludere con la Coppa S.Agata manifestazione organizzata dal Comune di Catania e dal Coni Provinciale che per la prima volta ha visto inserita pure la nostra disciplina. Purtroppo qualcuno dimentica che la gestione sportiva dei campionati è di competenza del comitato regionale mentre ai provinciali spetta il coordinamento e lo sviluppo sotto qualsiasi aspetto della pallacanestro e la promozione di tutte le iniziative utili e necessarie al miglioramento tecnico e promozionale sulla base delle indicazioni delle Assemblee provinciali e delle disposizioni del Consiglio federale. Qualcuno sussurra che la provincia è senza rappresentanza a livello regionale e che bisogna aggregare maggiormente a livello provinciale lasciando da parte le rivalità? Credo che un presidente o un consigliere nell’espletamento del proprio mandato faccia gli interessi di tutte le società della sicilia e non di quelle della provincia d’appartenenza. A tal proposito ormai è risaputo che i consiglieri Padua e Correnti sono a disposizione di tutte le Società siciliane e quindi pure di quelle della provincia di Catania. Per quanto riguarda l’aggregazione delle società credo a Catania sia ad un ottimo livello. Sono d’accordo che l’obiettivo debba essere una “totale” aggregazione come qualche anno fa ma se una minoranza si distacca dalle idee di una stragrande maggioranza per ambizioni personali abbandonando progetti più condivisi allora poi non può recriminare che la provincia di Catania sia senza rappresentanza. Continueremo sulla nostra scommessa che è quella di poter praticare la pallacanestro in quei comuni in cui allo stato attuale non siamo presenti e i nostri sforzi si concentreranno nel calatino. Cercheremo di dare nuova linfa alle commissioni arbitri, allenatori e minibasket e nel settore scuola sono certo che grazie al lavoro di Pippo Vittorio ci sarà un rilancio. Inoltre, grazie alla disponibilità di alcuni dirigenti/professionisti organizzeremo diversi incontri con i dirigenti sportivi per un supporto e per orientarsi tra le leggi, numerose ed in continuo cambiamento, che regolano il settore sportivo no profit sportivo».

20 febbraio 2017

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