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Frode al fisco per 450mila euro, sequestro di beni a una società di Partinico

PALERMO

Una frode al fisco per 450mila euro ha fatto scattare un sequestro di beni per la somma equivalente, appartenenti a una società di Partinico operante nella grande distribuzione. La guardia di finanza di Palermo ha scoperto la frode eseguendo il sequestro ordinato dal gip su richiesta della Procura di Palermo, che ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L’attività ha tratto origine da una verifica fiscale nei confronti della società di Partinico.

I finanzieri palermitani hanno segnalato all’autorità giudiziaria l’utilizzo di fatture relative a operazioni mai verificatesi nella realtà, concernenti l’impiego di manodopera, spese pubblicitarie e acquisti di materiale informatico, emesse da otto imprese ritenute compiacenti. Attraverso l’utilizzo di queste fatture, la società di Partinico avrebbe conseguito consistenti vantaggi fiscali, abbattendo il guadagno da dichiarare al fisco e, quindi, corrispondendo meno imposte di quelle dovute. Il minore incasso per lo Stato è stato stimato, appunto, in circa 450mila euro. Gli amministratori della società sono stati denunciati alla Procura per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, insieme ai soggetti che hanno emesso le fatture mendaci. Le somme sequestrate dalle Fiamme gialle erano giacenti su un deposito titoli a garanzia e su due polizze assicurative.

18 febbraio 2017

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