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Perché le microspie nella stanza di un pm? È un giallo

SIRACUSA

Qualcosa non torna. Alcune microspie sono state trovate nella stanza del pm di Siracusa Giancarlo Longo. Si sarebbe accorto lui stesso della presenza di cimici nel suo ufficio. Una vicenda che presenta molte ombre e poche luci al momento. Ciò che è certo è che poche settimane fa, la guardia di Finanza di Messina, ha chiesto una copia di alcuni procedimenti coordinati dal sostituto procuratore. Fra questi emergerebbe quello legato alla realizzazione di un centro commerciale in Viale Epipoli.

La procura che ha preavvisato il capo dei pm di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, della richiesta dei documenti, sta indagando a seguito di un esposto di alcuni magistrati. Potrebbe essere uno dei filoni di inchiesta più complessi degli ultimi anni.

La vicenda legata al centro commerciale Open Land fa da sempre molto discutere a Siracusa, anche a seguito della querelle con il Comune e del pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha costretto l’amministrazione ad un risarcimento milionario. Nel 2015, infatti, si parlava di ben 20 milioni e 400 mila euro che dovevano essere risarciti alla famiglia Frontino per il mancato consenso del rilascio della concessione amministrativa per la realizzazione del centro commerciale. Una mannaia per il Comune che per evitare il default finanziario ha ricevuto la possibilità di dividere il pagamento della somma in due trance.

E torniamo dunque alle microspie… una vicenda complessa sulla quale ci saranno nuovi risvolti. Sarà la magistratura a far luce.

17 febbraio 2017

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