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Immigrazione, la Procura: «Poco chiaro il mondo delle Ong»

CATANIA

Un’analisi per studiare gli interventi in mare legati al soccorso dei migranti da parte di Ong nel Canale di Sicilia. Nessun fascicolo dunque, come era stato detto in principio ma solo «la voglia di capire chi ci sia dietro tutte queste organizzazioni umanitarie che sono proliferate negli ultimi anni – spiega il procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro – Stiamo studiando da dove vengono tutti questi soldi che hanno a disposizione e soprattutto che gioco fanno. Non ci riferiamo a quelle importanti che da tempo sono impegnate in una grande opera umanitaria».

Zuccaro precisa, dunque, i termini sul lavoro del gruppo specializzato attivo nella Dda dall’ottobre del 2013 sui trafficanti umani che organizzano viaggi della speranza dal Nord Africa. «Abbiamo osservato, con dati anche messi a disposizione da Frontex – ha aggiunto il magistrato – Vogliamo capire chi ci sia dietro queste piccole Ong e che cosa nasconda questo fenomeno. Stiamo facendo un ragionamento molto attento, ma non ci sono gli elementi per aprire un fascicolo, soltanto per proseguire la nostra analisi”. Il procuratore Zuccaro sottolinea, invece, il “grande lavoro per l’impegno e la professionalità manifestate dalle Ong storiche e di grande spessore

Secondo un rapporto di Frontex all’Ue, ai migranti verrebbero date chiare istruzioni prima della partenza sulla direzione da seguire per raggiungere le imbarcazioni Ong, le cui navi spesso si spingerebbero vicino la costa libica come dei taxi, ipotizzando presunti contatti con scafisti.

17 febbraio 2017

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