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Operai morti a Mazara Del Vallo, tra cordoglio e rabbia

TRAPANI

Mazara del Vallo. L’ennesimo incidente sul lavoro che ha spezzato la vita di due operai della Romeotel evidenzia ancora una volta quanto è caro il prezzo pagato dai lavoratori che operano in condizioni di scarsa sicurezza.

Secondo le prime ricostruzioni i due operai stavano lavorando sul traliccio altro circa 25 metri in contrada Affacciata, a Mazara del Vallo ed erano persino imbracati alla struttura quando l’antenna Telecom ha ceduto, travolgendoli. Giuseppe Romeo è morto sul colpo, mentre Vincenzo Miraglia si è spento all’ospedale Civico di Palermo dove era stato trasportato in elisoccorso. Le sue condizioni erano apparse disperate sin da subito, in quanto aveva già subito tre arresti cardiaci, uno schiacciamento toracico e diverse fratture.

L’incidente si è verificato intorno alle 9.30 di ieri mattina. La polizia ha posto sotto sequestro l’area e la Procura di Marsala ha aperto due inchieste per verificare le cause e accertare le eventuali responsabilità, anche se ad oggi non sono emersi nuovi particolari rilevanti.

Espressi a piena voce il cordoglio e la vicinanza alla famiglia delle vittime che sono ancora sotto shock e in preda alla disperazione. Ieri è stato necessario anche l’intervento di una volante per cercare di sedare la rabbia dei familiari accorsi in ospedale.

In una nota dell’operatore di telecomunicazioni proprietario dell’impianto, si legge profonda vicinanza alle famiglie dei due tecnici. E’ necessario – scrive – che tutti gli operatori svolgano i propri compiti nel pieno rispetto dei canoni di sicurezza sul lavoro.

Anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia esprime il proprio cordoglio, parlando della tragedia come un monito che deve fare riflettere sulle norme relative alla sicurezza sul lavoro e la necessità di tutelare la vita e della dignità non solo dei lavoratori, ma anche delle loro famiglie.

I sindacati invece chiedono chiarezza sui fatti, oltre all’appello di maggiore prevenzione e controllo nei luoghi di lavoro. Ci chiediamo – scrivono – quanti lavoratori debbano ancora pagare un prezzo così alto per poter svolgere il proprio lavoro.

16 febbraio 2017

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