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Messina, Lucarelli guida la clamorosa protesta della squadra contro Stracuzzi

MESSINA

E’ il tecnico Lucarelli a twittare nel primo pomeriggio di oggi. Calciatori del Messina scioperano e marciano verso il cantiere di Stracuzzi. E’ il via ufficiale della clamorosa protesta che attraversa le strade del comune pelortiano e porta la squadra dallo stadio Celeste, dove avrebbe dovuto allenarsi, fino ai cantieri della Dea, di proprietà del presidente Stracuzzi. La protesta corre ancora più velocemente sui social, chiamati a raccolta i tifosi. Tutti davanti ai cancelli del cantiere. Ma Stracuzzi non c’è. La storia nasce dalla possibile chiusura dei rapporti con la cordata calabrese-romano-americana. Nella serata di ieri si riaffaccia franco Proto, per l’ennesima volta. In mattinata viene anche ricevuto al Comune dall’assessore allo Sport Sebastiano Pino. E’ lui l’ancora di salvezza, per pagare gli stipendi, entro oggi, garantire la partita con la Paganese ed evitare penalizzazioni. Dovrebbe diventare amministratore unico e gestire fino a fine stagione per poi rilevare la società. Tutti d’accordo sembra, anche peché è l’unica alternativa rimasta. Tutti tranne Stracuzzi appunto. Gli altri tre soci sono pronti a firmare. Lui no: sembra che voglia restare nel cda fino a giugno. Proto invece pretende campo libero a fronte della garanzia di pagare ciò che serve e di chiudere la stagione. I due più volte sono venuti a contatto in meno di un anno e più volte Stracuzzi ha fatto muro. La differenza adesso è che pure la squadra, oltre alla città, ha preso posizione.

«Ho voluto accompagnare i giocatori – ha detto il tecnico Lucarelli – perché le chiacchiere stanno a zero, soprattutto dopo 4 mesi in cui a questi ragazzi viene fatto credere di tutto. A loro, e ai tifosi che ci hanno raggiunto oggi. Ormai non ci fidiamo più delle parole di qualcuno», ma tutto resta ancora in bilico, mentre Stracuzzi si confronta con un gruppo di tifosi, vorrebbe cedere le sue quote agli altri soci dell’Antares che però avrebbero rifiutato (ma i ripensamenti in tal senso sono dietro l’angolo). Una storia senza fine, fra caos e realtà.

16 febbraio 2017

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