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Protesta dei Vigili del Fuoco: sospesi gli 80 € mensili in busta paga

CATANIA

Busta paga più leggera per Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, che avranno decurtata la quota di 80 € al mese. Lo scorso novembre l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva assicurato che lo sgravio sarebbe stato stabilizzato, ma l’ultima legge di Bilancio varata da Matteo Renzi non stanzia risorse ad hoc. E i sindacati non ci stanno.

Dal mese di gennaio quasi 150mila appartenenti a Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco per effetto della sospensione del contributo straordinario di 80 € mensili, non sono più nella rosa degli aventi diritto: e la notizia è stata pubblicata su “NOIPA”, il portale del Mef relativo ai dipendenti pubblici. La sospensione del “bonus” da 80 € mensili (ovvero 960 € su base annua) prevista dall’articolo 1 comma 972 della legge L. 208/2015 era stata annunciata il 16 gennaio scorso e messa in atto da questo mese.

Ma il Conapo (sindacato autonomo Vigili del fuoco) in una nota di protesta inviata al premier Gentiloni e ai ministri Pierr Carlo Padoan, Marco Minniti e Marianna Madia, chiede: «di provvedere con urgenza alla decretazione attuativa che possa consentire di ripristinare il bonus sicurezza di 80 euro già dal mese di febbraio 2017, e con decorrenza retroattiva al mese di gennaio” giudicando “grave la dimenticanza del governo che non rende onore alla abnegazione al servizio dei Vigili del Fuoco che non cessa mai un istante e che va sempre ben oltre i normali doveri istituzionali».

Ed ancora: «Il Governo Gentiloni – scrive Antonio Brizzi, leader del Conapo – dimostri la dovuta attenzione verso il personale dello Stato in uniforme e presti attenzione specifica alla particolare situazione retributiva e pensionistica dei Vigili del Fuoco, da sempre trattati come corpo di serie B ma quotidianamente in prima linea per la sicurezza dei cittadini. L’impegno di terremoti, maltempo ed emergenza incendi di oggi ne sono conferma!».

Le sigle sindacali CGIL, FP CGIL e SILP CGIL hannochiesto al Governo, con una una nota congiunta, di riattivare erogazione e mantenere le promesse. Al centro della questione, scrivono i sindacati, «la conferma da una comunicazione di NoiPa del 16 gennaio della sospensione del contributo straordinario in oggetto a far tempo dal gennaio 2017. Le lavoratrici e i lavoratori si vedranno così privati, già nella prossima busta paga, di una parte della retribuzione che aveva rappresentato e rappresenta l’impegno del Governo a riconoscere diffusamente e concretamente la condizione e il ruolo delle componenti del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico».
Una sospensione, denunciano Cgil, Fp e Silp, «ingiustificatamente e improvvidamente legata al riordino delle carriere».

15 febbraio 2017

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