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Letojanni, medici assenteisti: facevano sesso nei locali del 118

La camera da letto era un optional: a loro bastava uno studio medico, una stanza del 118 o un’ambulanza e gli incontri amorosi prendevano il via. Si assentavano spesso dal posto di lavoro, ma quando andavano prestare soccorso ai malati era il loro ultimo pensiero. Antonio Corica e Antonino Ferlito si coprivano a vicenda, uno andava al lavoro firmando il registro delle presenze per sé e per l’altro, esente dal servizio perché impegnato a fare sesso.

E’ successo nel Messinese, dove i due medici del soccorso di emergenza del 118 di Letojanni arrestati ieri, oltre all’accusa di abuso d’ufficio, falso ideologico e falsa sottoscrizione di documenti, dovranno rispondere di atti sessuali sul luogo di lavoro. Ventiquattro mesi di indagini che hanno portato a galla la condotta spregiudicata dei due. Tra loro c’era un patto: si assentavano dal lavoro alternandosi, “tu firmi per me e io firmo per te” si sente nelle intercettazioni telefoniche raccolte dagli agenti della polizia di Taormina.

Rivelatrice è stata la testimonianza resa dai colleghi del 118 che hanno dichiarato di essere stati vittime di minacce quotidiane e violenza psicologica. I due medici, con fare spavaldo e prepotente si scagliavano con violenza contro i colleghi che cercavano di contrastarli. In tanti avrebbero voluto denunciare il reato, che causava non pochi rallentamenti nei soccorsi. Infatti le chiamate di emergenza venivano ignorate spesso dai due medici che, impegnati nei loro rapporti sessuali, non si ricomponevano neanche per un codice rosso.

Sono 40 gli episodi di assenteismo accertati per uno dei medici, per l’altro invece ammontano a 36. Assenze costate allo Stato oltre 30mila euro. I turni di servizio notturno erano formati da 12 ore e venivano pagati loro più di 30 euro l’ora, nonostante dei due sul luogo di lavoro non ci fosse traccia. Una truffa studiata nel minimo dettaglio e che ha fatto scattare nei loro confronti il sequestro di disponibilità finanziarie, oltre che la custodia cautelare in carcere.

14 febbraio 2017

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