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Cocaina h24: blitz della polizia a Palermo

PALERMO

Bastava telefonare e la cocaina arrivava direttamente a casa. A quel numero rispondeva sempre qualcuno. Una linea dedicata. A qualsiasi ora, in qualsiasi giorno della settimana. Tutto pianificato per accontentare h24 il cliente di turno. E tra i clienti abituali c’era soprattutto la Palermo bene. Un’organizzazione pensata in ogni dettaglio. Due gruppi di lavoro: nel primo in due si alternavano in veri e propri “turni lavorativi”, scambiandosi il cellulare “di servizio” sul quale ricevevano centinaia di telefonate, tutte dedicate alla compravendita di cocaina. In due mesi circa 80 richieste al giorno, ma raddoppiavano nei festivi, 22 mila conversazioni registrate, 339 potenziali clienti. E poi c’era il secondo gruppo di lavoro. Per la polizia pusher che rifornivano di cocaina una fitta rete di acquirenti utilizzando un’unica sim di “servizio”. Nell’arco di circa un mese, a loro carico, sono state registrate 13736 telefonate con una media di più di 457 telefonate e messaggi quotidiani. Un lavoro impegnativo e continuo. In 5 sono finiti in manette. Si tratta di Stefano Macaluso, Antonino Di Betta, Danilo Biancucci, Giovanni Fiorellino e Alessandro La Dolcetta. Tra gli acquirenti, moltissimi professionisti palermitani che concordavano appuntamenti fissati in zone della movida palermitana. La polizia ha fatto un calcolo della cocaina smerciata da entrambi i gruppi, sulla base del numero medio di consegne giornaliere: si arrivava a 60 grammi al giorno, numero che raddoppiava nei fine settimana e che poteva raggiungere complessivamente i 2 chili di cocaina spacciata. Il volume d’affari mosso dai due gruppi si aggirava, complessivamente, sui 300 mila euro, circa.

14 febbraio 2017

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