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Palermo, lettera minatoria e proiettile per un penalista

PALERMO

Nella busta indirizzata all’avvocato penalista Maurilio Panci il proiettile di una 357 magnum e un messaggio: «Farai la fine di Fragalà».  Tra i clienti del legale i familiari di Mazzè, ucciso allo Zen.

Una lettera intimidatoria è arrivata allo studio associato dell’avvocato Panci, quando aveva appena terminato di ricevere i propri assistiti. Una comune busta gialla, ma all’interno un proiettile e un messaggio: «Continua a fare l’infame, ti faccio fare la stessa fine del tuo collega».

L’avvocato Panci ha assistito mafiosi di piccolo calibro ma è anche lo storico difensore della famiglia Mazzè dello Zen. Nel marzo del 2015 uno dei componenti della famiglia, Franco Mazzè, pregiudicato per rapine, venne freddato a colpi di pistola. I suoi presunti assassini sono stati arrestati e condannati a 30 anni di carcere.

13 febbraio 2017

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