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Fissate al 23 aprile le primarie per il candidato alla Regione

La Regione siciliana ha varato il piano di tutela della qualità dell'aria e il piano per le alluvioni che rientrano nella pianificazione ambientale richiesta dall'Unione Europea alla Sicilia.

PALERMO

Il prossimo 23 aprile si terranno in Sicilia le primarie del centrodestra per l’individuazione del candidato alla Presidenza della Regione. La decisione è stata presa nel corso di un incontro nei locali del gruppo di Forza Italia all’Ars, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei partiti e dei movimenti del centrodestra: per Forza Italia Gianfranco Miccichè e Marco Falcone; per Diventerà Bellissima Raffaele Stancanelli e Giusi Savarino; per il Cantiere popolare, Saverio Romano e Toto Cordaro; Ester Bonafede dell’UDC; Alessandro Pagano per Noi con Salvini; Rino Piscitello per il Movimento nazionale siciliano. Assente Fratelli d’Italia, che «pur condividendo l’impostazione delle primarie», spiega una nota «chiede un chiarimento sulla vicenda palermitana».
«Dopo un approfondito confronto, durato oltre quattro ore, si è condiviso un percorso di allargamento delle forze della coalizione – si legge nella nota. Prendendo atto della situazione drammatica in cui versa la Sicilia, delle gravi lacune dell’attuale governo e delle indifferibili emergenze vissute dalla nostra terra, si è deciso che la scelta del candidato presidente dovrà avvenire tramite il sistema delle primarie, con il coinvolgimento di decine di migliaia di siciliani, che potranno cosi’ essere protagonisti della svolta che la Sicilia si aspetta».

13 febbraio 2017

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