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Da “Gomorra” a Catania: il rapper Luchè sbarca in terra etnea

CATANIA

Non è una novità. Il genere “underground” sta prendendo piede in Italia come mai era successo in passato. Anche in Sicilia le nuove generazioni si riconoscono sempre maggiormente in questo stile musicale ascoltando in particolar modo alcuni nuovi volti del Rap italiano. Ma se prima per gli appassionati meridionali era possibile solo sentire i propri idoli musicali solo in cuffia, in quanto presenti con concerti solo nelle città del Nord Italia, da qualche tempo a questa parte il fenomeno si è diffuso anche qui. In particolare a Catania dove gruppi organizzativi che prima si limitavano a mettere in piedi semplici eventi danzanti, stanno dedicandosi a portare questi nuovi artisti sui palchi della città etnea. E così dopo i concerti di Ghali, Dark Polo Gang, Izi e SferaEbbasta arriva un nuovo appuntamento. A Catania sta infatti per sbarcare Luchè, noto per la realizzazione di diverse colonne sonore della serie cult “Gomorra”. Sabato 11 febbraio sarà lui il grande protagonista della serata organizzata dal “Music fest” all’interno del locale Hangar 22 di Catania. Dopo i sold out ai Magazzini Generali di Milano e nella sua Napoli con il “Malammore tour” (da un personaggio della serie Gomorra) farà tappa dunque anche in Sicilia dove i biglietti stanno già andando a ruba.

Ma chi è Luchè? Abbiamo cercato di tracciare un suo profilo.

Cresciuto nel quartiere Marianella di Napoli, ai confini con Scampia, Piscinola, Chiaiano e Miano, Luchè iniziò il suo percorso musicale nel 1997 insieme al rapper e amico ‘Nto, con il quale fondò i Co’Sang insieme a Denè e Dayana. Il primo brano inciso dal gruppo, “Paura che passa”, uscì nello stesso anno all’interno dell’album autoprodotto “Spaccanapoli” del collettivo napoletano “Clan Vesuvio”. Intorno allo stesso periodo Denè e Dayana lasciarono i Co’Sang, portando la formazione a due componenti.

Nel 2005 il gruppo ha partecipato insieme ad altri artisti alla realizzazione della raccolta “Napolizm: a Fresh Collection of Neapolitan Rap”, nella quale sono presenti i loro brani “Int ‘o rione” e “La prima regola”, quest’ultimo inciso con i Fuossera; nello stesso anno il duo ha inoltre pubblicato l’album di debutto “Chi more pe’ mme”, prodotto in gran parte da Luchè e composto da 16 tracce in dialetto napoletano.

Tra il 2005 e il 2006 il duo ha iniziato una serie di collaborazioni con artisti importanti del panorama nazionale come Rischio e Inoki, rispettivamente nei dischi “Reloaded – Lo spettacolo è finito Pt. 2” e “The Newkingztape Vol. 1”, e nell’ottobre 2006 la Universal ha deciso di occuparsi della distribuzione di “Chi more pe’ mme”, dando così notorietà al duo. L’uscita del disco ha poi portato i Co’Sang a diversi concerti in giro per l’Italia, tra cui la data di Milano del 26 novembre 2005 insieme ai Club Dogo e a Roma al teatro Palladium il 18 marzo 2007 in una serata assieme agli Urban Force.

Nel marzo 2009 ritorna con ‘Nto sulle scene musicali con il singolo “Nun saje nient ‘e me”, realizzato in collaborazione con i Fuossera e che ha anticipato il secondo album “Vita bona”, uscito nel novembre dello stesso anno. Nel 2010 Luchè ha partecipato al progetto Diversidad, che racchiude 20 artisti da tutta Europa e che ha realizzato l’album “The Experience”, nel quale il rapper napoletano prende parte a sei brani.

In seguito allo scioglimento dei Co’Sang, avvenuto il 14 febbraio 2012, Luchè ha realizzato materiale per il suo primo album da solista, pubblicato da indipendente. Intitolato L1, l’album è uscito il 19 giugno del medesimo anno e contiene 12 tracce, di cui alcune registrate insieme ai Club Dogo e ai rapper Marracash e Emis Killa. Successivamente Luchè entra nel collettivo fondato da Marracash Roccia Music con cui acquisisce visibilità. Due anni dopo L1 è stata la volta di L2, composto da 16 brani e un remix con artisti come lo stesso Marracash, Clementino e Achille Lauro

Il 29 gennaio 2015 il rapper ha pubblicato contemporaneamente due singoli, “E ‘cumpagn mie e Nisciun”, seguiti nel mese di giugno da un terzo singolo, Per la mia città, prodotto da D-Ross. Il 31 maggio 2016 è stato reso pubblico un ulteriore singolo, Il mio nome, accompagnato dal relativo videoclip diretto da Johnny Drama. Il 7 luglio dello stesso anno Luchè ha annunciato il terzo album in studio, Malammore, pubblicato dalla Universal il 15 dello stesso mese. Composto da 19 brani, l’album ha visto la partecipazione di vari artisti, tra cui Gué Pequeno e Baby K.

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