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Tra terremoti dirigenziali e smentite: cosa succede a Messina e Palermo?

Messina e Palermo, così diverse eppure con alcune similitudini Ad accomunare le due siciliane c’è non solo la situazione deficitaria in classifica, con i primi in netta ripresa dopo l’ultima vittoria interna, quanto la vicenda societaria, il più delle volte confusa e attorno al quale è stato difficile per mesi far chiarezza.

La notizia in primo piano viene da Messina: Natale Stracuzzi non è più il presidente del club giallorosso, al patron peloritano subentrano Piero Oliveri e Nino Micali, nominati dopo il nuovo cda d’emergenza convocato dopo l’ufficialità delle dimissioni.

Dopo mesi di trattative per la vendita del club e consigli d’amministrazione per l’arrivo di nuovi soci in seno alla proprietà, l’ormai ex numero 1 giallorosso ha detto basta e ha provveduto alle dimissioni in mattinata.

Cosa ci sia dietro la scelta di Stracuzzi è facile da scoprire: il patron sembrerebbe non aver digerito le mancate definizioni delle trattative con protagonisti Milinkovic e Musacci, ad un passo dall’addio ma bloccate negli ultimi istanti da Lucarelli.

Vedute diverse e contrasti interni che hanno rappresentato il caos di una società passata ai doveri di cronaca per i tentativi di affidamento del club piuttosto che per meriti sportivi. Intanto con l’avvento di Oliveri non sfuma l’ipotesi di appoggio alla cordata calabrese e di sicuro ci saranno ulteriori sviluppi sul capitolo proprietà.

Da un terremoto ad un altro, a Palermo sbollire la rabbia è un’impresa, specialmente dopo l’ultimo giorno di mercato, che è stato sorprendente in negativo. I siciliani sono rimasti a bocca asciutta in entrata, non il miglior segnale per il prosieguo di un campionato, quello di A, che vede nella corsa salvezza già a Febbraio una mezza utopia. Segnale di arresa? Magari non così esplicito ma la sensazione è che dopo aver ceduto e non rimpiazzato calciatori come Quaison e Hiljemark, Salerno e in primis Zamparini stiano già pensando al prossimo torneo di B.

Zamparini, per l’appunto. La bomba circolata stamattina sul presunto interessamento del patron rosanero di rilevare il Modena non ha trovato fondamento ed è stata prontamente smentita dallo stesso friulano. «Resto stupito nel leggere oggi alcune dichiarazioni in merito all’acquisizione da parte mia del club emiliano – scrive ZampariniNon credo sia possibile che Caliendo possa aver rilasciato tali dichiarazioni del tutto prive di fondamento. Ad ogni modo, smentisco con fermezza qualsiasi mio interessamento per il Modena Calcio».

Nessuna ipotesi di abbandono del Palermo, per ora, ma la storia insegna che con Zamparini, vige il detto “mai dire mai”.

1 febbraio 2017

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