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Museo Egizio, firmato l’accordo della sezione di Catania

I reperti egizi vivranno in armonia con quelli ellenistici in una dimensione che unisce Torino a Catania. Tutto ciò accadrà tra le antiche mura dell’ex Convento dei Crociferi di Catania, dove verrà istituita una nuova sezione del Museo Egizio di Torino.

Tanti i “rumor” che si sono rincorsi in questi mesi, tra quelli che davano per certa la realizzazione del museo e chi lo reputava solo un’idea, lontana dal diventare effettiva. Adesso però le  parole hanno trovato concretezza, ieri infatti è stato siglato l’accordo definitivo nel capoluogo piemontese tra la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin, il direttore Christian Greco, la soprintendente Luisa Papotti, il sindaco Enzo Bianco e l’assessore alla Cultura Orazio Licandro.

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Il sindaco Bianco ha sottolineato l’importanza di questa sezione del museo nel capoluogo etneo: «Si tratta del primo caso italiano di collaborazione fra una grande museo internazionale e una città che punta sulla valorizzazione dei beni culturali come volano di sviluppo e di cambiamento».

Entusiasta dell’accordo il presidente del Museo Egizio Evelina Christillin: «L’accordo prosegue il percorso di diplomazia culturale iniziato a Torino con progetti di inclusione sociale che in Sicilia possono coinvolgere nuovi pubblici e diffondere legami tra i popoli e le culture del Mediterraneo».

La sezione del Museo Egizio di Catania sarà un centro attivo per la ricerca storico culturale del Mediterraneo, oltre che un importante luogo espositivo in cui vivranno in perfetta sintonia reperti antichi di diverse civiltà che dialogheranno in sinergia  tra loro, tracciando linee fondamentali per la conoscenza della nostra storia. Una grande occasione per Catania e un importante segno di collaborazione tra il nord e il sud Italia, mirata a un’efficiente fruizione culturale.

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