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“Gettonopoli” a Catania, il consigliere Balsamo su tutte le furie

CATANIA

Non ha peli sulla lingua e si difende così il consigliere comunale Ludovico Balsamo, finito oggi nella lista degli indagati sulla presunta “gettonopoli” nel 2014 al Comune di Catania.

Nero su bianco sono 51 i nomi che spuntano nel libro nero della magistratura: 34 di questi sono i consiglieri comunali per i quali è stata disposta l’imputazione coatta con una lista dettagliata del numero di presunte presenze simultanee. E si perché l’accusa mossa dai cinque stelle è questa: la presenza contemporanea in diverse sedute, nello stesso giorno e alla stessa ora oltre che in sedi distanti tra loro.

Sono cinque le posizioni, in accoglimento della richiesta della procura, archiviate: due consiglieri e tre amministrativi.E proprio secondo la procura le indagini non avrebbero fatto emergere un compendio probatorio sufficiente a sostenere un’istruttoria in dibattimento.

Truffa aggravata ai danni del comune, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico sono questi i reati dei quali dovranno rispondere. oltre ai 34 consiglieri anche 17 segretari di sedute di Commissioni. Il giudice per le indagini preliminari, Nunzio Sarpietro, ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

Nell’accusa si sottolinea un «turbinio partecipativo dei consiglieri», impegnati in una «affannosa corsa contro il tempo» con l’obiettivo di «procacciarsi un sostanzioso stipendio mensile di circa 1.500 euro netti, in aggiunta ai compensi loro spettanti». Accuse pesanti dunque, sulle quali presto si farà luce.

30/01/17

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