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Venturino, grillino pentito e il racconto di una “bugia mediatica”

CATANIA

Parlano di una “insospettabile bugia mediatica”. Una “scenografia cinematografica buona per i campi lunghi”. Il vice presidente vicario all’Ars Antonio Venturino e il giornalista Concetto Prestifilippo non lasciano sottintesi nel libro presentato a Catania dal titolo “Misteri Buffi, il Movimento Cinque Stelle raccontato dal primo grillino pentito”, che già in copertina anticipa “una “sconcertante rivelazione di un finto efficentismo digitale” e il leader Beppe Grillo – scrivono – comunica solo con una stretta cerchia di fedelissimi. Ma c’è anche il capitolo Crocetta dove si parla di mancata rivoluzione.
Nel libro, “la carrellata dei personaggi evocati è di primo piano. Rivelazioni che riservano sorprendenti e clamorose verità”. Dal senatore Beppe Lumia al potere dei Grand commis della burocrazia regionale. “E poi, consoli americani, consiglieri del Pentagono, star televisive, fascismi digitali, inquietanti avvertimenti. Un dettato esplicito che consegna l’immagine di un Paese telestupefatto. L’Italia del movimentismo gridato è la nazione dei proclami della Lega, i riti delle ampolle, Pontida. La Penisola delle dirette dal tribunale di Milano, i giudici in copertina, il primo piano dell’ex potente con la bava alla bocca. Oggi è la patria della rabbia. Il Bel Paese di Beppe Grillo che guadagna a nuoto lo stretto di Messina”. Il titolo “Misteri Buffi” è un ovvio rimando a Dario Fo. Venturino, nella prima parte della sua vita, è stato attore di teatro. Per anni, ha portato in scena lo spettacolo più noto dell’autore milanese.

28 gennaio 2017

 

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