Ti trovi qui
Home > Cronaca > Etna: il sindaco “smemorato” di Nicolosi, illuminato da Dan Brown

Etna: il sindaco “smemorato” di Nicolosi, illuminato da Dan Brown


CATANIA

Etna: “tanto bello quanto caro” ma certamente meno caro di altre attrazioni turistiche. Secondo il sindaco di Nicolosi, Antonino Borzì «le tariffe per raggiungere le zone sommitali del vulcano sono eccessive e dunque l’accesso non è alla portata di tutti». In realtà, un’indagine di mercato facilmente verificabile mette in luce che nei siti più accreditati a livello nazionale e internazionale le tariffe sono più alte. Solo per fare qualche esempio, l’ingresso alla chiesa Santa Maria del Fiore costa 53 euro a persona, un giro in gondola a Venezia 100 euro a persone e ad Abu Dabi un tour in jeep nel deserto 150 euro. Non si comprende, a questo punto, la ragione per cui i 30 euro per usufruire del servizio privato, in andata e ritorno, offerto da Funivia dell’Etna per raggiungere il vulcano vengano considerati esosi e quindi “non alla portata di tutti”.

«La Funivia dell’Etna non è coperta da alcuna assicurazione per rischio vulcanico – spiega Francesco Russo Morosoli, amministratore della società – e, sia chiaro, è stata costruita con fondi privati su terreni privati. Non ci siamo alzati una mattina e abbiamo applicato un prezzo per il servizio decidendolo autonomamente. Piuttosto la tariffa è stata concordata in sede di consiglio comunale nel 2006».

Non a caso, nella delibera si legge che l’allora consigliere Antonino Borzì «sulla rischiesta di aumento prezzi manifesta una pregiudiziale non assolutamente negativa, anche se ritiene che la previsione di eventuali aumenti sul prezzo del biglietto avrebbero trovato maggiore legittimazione in sede di approvazione della convenzione. Precisa, comunque, che l’attività della società Funivia dell’Etna costituisce una risorsa per Nicolosi e che, alla stessa stregua, devono essere viste le iniziative di investimento economico sul territorio». (Comune di Nicolosi, delibera numero 21 del 16 marzo 2007. Oggetto: Tariffa Funivia dell’Etna Spa – determinazioni).

FullSizeRender (1)

FullSizeRender

Quindi, la questione era sul modus e non sul quantum. A questo punto ci domandiamo: ciò che si continua a riportare in giro per il web è frutto di una temporanea perdita di memoria? O forse, il fallimento di dieci anni di amministrazione provoca questa frustrazione da sfogare a tutti i costi. Distruggendo quanto di buono è rimasto?

L’attacco frontale che ogni giorno la Funivia dell’Etna subisce da parte del sindaco è forse oltre il limite del legale, in quanto basta farsi un giro sui social per accorgersi che, il cittadino comune, ignaro della verità, viene punto nell’intimo, suscitando in esso sentimenti di odio e disprezzo nei confronti dell’azienda e della sua proprietà. Caro sindaco è proprio così. Lei non si rende conto che a distruggere il territorio è solo la sua affannata politica amministrativa, che giunta alla fase terminale di una lunga agonia dà vita alle sue ultime forze per sferrare gli ultimi attacchi al suo nemico.

A questo punto, leggendo l’articolo pubblicato da NewSicilia contenente il racconto di un mondo fantastico sembra di ritrovarsi dentro la trama di un best seller di Dan Brown. Nel quale il lettore viene coinvolto attraverso la descrizione di una realtà inesistente, ma utilizzando fatti e luoghi reali.

Una domanda sorge spontanea a questo punto: Perché una polemica tanto sterile? Forse, perché siamo in piena campagna elettorale?

«Ciò che deve essere chiaro – sottolinea Russo Morosoli – è che io sono un imprenditore. Il coraggio del mio gruppo sta proprio nel fatto che ci siamo sempre basati sulle nostre forze anche quando la struttura è stata distrutta dalle colate laviche. Per ben cinque volte. D’altro canto abbiamo scelto di investire alle falde di un vulcano attivo correndo il rischio di vedere vanificati anni di sacrifici economici».

Sempre nello stesso articolo, secondo il sindaco Borzì, Funivia dell’Etna detiene il monopolio dell’accesso alle zone sommitali del vulcano, fatto che costituirebbe un ingente danno economico per Nicolosi. Purtroppo per lui, i fatti lo smentiscono. Di quale monopolio parliamo?

«Effettivamente creo un ingente danno economico dato che sostengo 150 famiglie, oltre 500 con l’indotto, investendo milioni di euro per incrementare l’offerta turistica. La Funivia dell’Etna è un’azienda privata – incalza Russo Morosoli – costruita con soldi privati, su terreni privati. Il comune, quindi, non possiede neanche un centimetro quadrato. Per quanto riguarda gli impianti scioviari comunali, non è colpa nostra, se per un macroscopico errore del comune sono stati costruiti con soldi pubblici su terreni privati. Per quanto riguarda Linguaglossa, c’è un’unica strada di accesso di proprietà di due comuni: Linguaglossa e Castiglione di Sicilia. E la società Star (del gruppo Russo Morosoli) non è attualmente concessionaria di nulla. Quindi di quale monopolio parliamo? Quanto poi alle citazioni dell’Agcm si è fatto un uso strumentale e mistificatorio delle indicazione del garante. In realtà l’autorità ha bacchettato i comuni di Castiglione di Sicilia e Linguaglossa sulle modalità di affidamento delle vie di accesso e non la nostra società perché la Funivia non può essere oggetto di determinazioni di organismi pubblici per un semplice motivo: la Funivia è un’azienda totalmente privata che giace su terreni privati».

Evidentemente, si sbagliava anche l’allora presidente del consiglio comunale, Gaetano Asero, quando, sempre nella delibera del 2006, affermava che «l’attività di Funivia dell’Etna rappresenta un caposaldo dell’economia di Nicolosi in quanto svolge la propria attività da 40 anni e ha garantito lavoro a molti nicolositi e in relazione alla forza impiegata più essere definita la maggiore azienda sul territorio. L’attività svolta è sempre stata encomiabile e improntata a criteri di grande professionalità».

La comunità dovrebbe invece essere messa a conoscenza che a distruggere l’economia ci pensa l’incapacità politico-amministrativa di un sindaco che oggi, con lo scopo di allontanare la barca dallo scoglio, cerca di concentrare l’attenzione altrove, suscitando sentimenti di risentimento nella comunità, che non ha prodotto nulla di concreto.
Il nuovo piano regolatore di Nicolosi, ad esempio, ha lasciato immutata la situazione della zona del Rifugio Sapienza bloccando ogni iniziativa imprenditoriale e paralizzando un intero comprensorio. L’istituzione della ZTL risulta viziata nelle procedure amministrative ed è stata fatta al solo scopo di fare cassa, gravando interamente sulle tasche del turista (alla faccia dell’accessibilità).

Aver contribuito concretamente all’inserimento del comune di Nicolosi nell’elenco dei comuni anticamper ha sollevato le indignazioni delle associazioni di camperisti. Gli impianti invernali sono ormai all’abbandono e non si è riusciti, in dieci anni, a perfezionare le procedure di esproprio rifiutando proposte milionarie per sanarli.

L’elenco non si esaurisce. Anche i proprietari delle casette di souvenir, che vedono la loro costruzione giacente su terreni privati per via dell’espropriazione fallita dal Comune, sono stati lasciati nel limbo. L’attuale amministrazione non è riuscita a creare adeguati parcheggi per i visitatori, obbligandoli di fatto a transitare soltanto attraverso le vie cittadine.
E’ stata scartata la possibilità di fermata degli autobus turistici al centro storico, creando nocumento alle attività commerciali che ne avrebbero tratto innegabile beneficio. L’elenco è davvero infinito, ma c’è tutto il tempo per approfondire in futuro.

Dulcis in fundo parlando di distruzione dell’economia si sente raccontare in giro una storiella di un supermercato a cui dopo essere stata rilasciata la concessione, l’agibilità e la licenza commerciale si scopre (con sentenza del CGA) che tutti gli atti sono stati annullati, il supermercato chiuso, che lo stesso deve essere demolito, che il personale è stata licenziato, che l’investimento andrà in fumo e che forse la sua amministrazione pagherà qualche milione di euro di danni.

Misteri nicolositi.

28 gennaio 2017

Articoli Consigliati

Top