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Case pericolanti via Volturno, i residenti: «Temiamo per la nostra vita»

CATANIA

Da una parte palazzi abbandonati da oltre vent’anni, dall’altra le abitazioni di cinquanta famiglie. In mezzo, la via Volturno con le continue richieste di urgenti interventi strutturali. Catapecchie che stanno letteralmente cadendo a pezzi e rischiano di seppellire in un cumulo di macerie le persone. «Il primo segnale lo abbiamo avuto durante l’eccezionale ondata di maltempo del mese scorso – sottolinea Carmelo Puglisi, abitante le zona – la pioggia ha provocato il crollo di un balcone e la caduta di alcuni calcinacci che hanno distrutto due macchine parcheggiate». Oggi gran parte della zona è transennata. «E’ una soluzione che ovviamente non soddisfa nessuno – spiega Rosetta Panebianco – il nastro rosso di pericolo e le transenne hanno irrimediabilmente ridotto lo spazio a nostra disposizione ed ora il transito è garantito solo per una vettura alla volta. Non solo – prosegue Panebianco – senza marciapiedi e con il posteggio delle macchine siamo costretti a camminare sotto i balconi malmessi ed i cornicioni pronti a venire già da un momento all’altro». Già in passato il locale consiglio municipale aveva chiedo l’intervento dei vigili del fuoco per eliminare le parti pericolanti dagli edifici abbandonati. Lavori mai eseguiti; almeno fino ad ora. «Sulla sicurezza in via Volturno la nostra attenzione è massima – dice Emanuele Giacalone, presidente della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”- a breve partiranno gli interventi necessari per mettere in sicurezza la zona. Il territorio paga l’edificazione selvaggia degli anni ’50-’60 e operare in via Volturno, che presenta un solo accesso in via Susanna mentre dall’altra parte c’è una scaletta  per raggiungere via Sabato Martelli Castaldi, non è per niente facile».

29 gennaio 2017

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