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Cercasi lustrascarpe a Palermo e al colloquio si presentano anche laureati

PALERMO

AAA cercasi lustrascarpe. Niente di strano per questo annuncio postato dalla Confartigianato di Palermo che ha deciso di bandire un concorso per diventare lustrascarpe nelle centralissime vie del capoluogo siciliano. Se non fosse che al colloquio si sono presentati in tanti e la maggior parte di loro erano diplomati e, addirittura, laureati. Gli aspiranti lustrascarpe – come ha riportato il Sole24Ore – hanno aderito all’invito della Confartigianato provinciale che ha già programmato una decina di postazioni nei punti nevralgici della città e che dovrebbero essere operative già in primavera. La domanda, però, ha talmente superato l’offerta che Confartigianato ha deciso di aumentare il numero di postazioni: dalle 10 iniziali si è passati così a 15. Coloro che saranno selezionati entreranno a far parte della prima cooperativa di lustrascarpe del capoluogo i cui costi per l’avviamento saranno sostenuti dall’associazione degli artigiani. Oggi le prime selezioni e il primo febbraio sarà la volta del secondo gruppo.

Parole d’ordine sono entusiasmo, passione e voglia di fare. «Non ci limitiamo a scegliere tra chi ha esperienza nel settore – ha spiegato il presidente della Confartigianato di Palermo, Nunzio Reina – ma prenderemo in considerazione chi ha seriamente voglia di lavorare e di far rivivere questo mestiere che merita di essere rivalutato. Contiamo in tempi brevi di poter permettere ai nuovi lustrascarpe di iniziare a lavorare, prima dovranno seguire un corso di formazione necessario per intraprendere questa preziosa attività». Un chiaro segnale di cambiamento e necessità di un’occupazione che stenta a decollare. Le percentuali degli ultimi tempi non sono certo le più confortanti. E, dunque, non è da stupirsi se anche persone con titoli di studio come una laurea decidano di provare un’esperienza diversa pur di trovare un’opportunità di lavoro. Da una parte è interessante la ripresa di antichi mestieri; dall’altra però un’amara realtà.

26 gennaio 2017

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