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L’arresto del boss Vitale: il VIDEO con il tentativo di… ultima fuga

Le immagini dell’arresto del boss latitante Giovanni Vitale. La fase più importante: quando il “Panda”, così era soprannominato Vitale, ormai braccato in un casolare nelle campagne fra Montelepre e Giardinello nel palermitano, tenta un’improbabile fuga, ma non ci riesce.

Un duro colpo per Cosa Nostra. L’arresto di Vitale, 47 anni, latitante da mesi ha un retroscena particolare. Il boss è stato tradito dall’amore. I Carabinieri insieme a Giovanni Vitale, hanno arrestato l’operaio Salvatore Billeci, 32 anni, che avrebbe accompagnato la moglie del boss nel casolare in cui i Carabinieri l’hanno scoperto. I militari sono arrivati al ricercato seguendo la donna. In seguito alla perquisizione, è apparso subito evidente che quello non fosse il reale nascondiglio, bensì un posto ritenuto sicuro, dove poter incontrare la moglie.

All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti dei documenti, d’identità e di guida, con la foto di Vitale ma intestati ad un’altra persona. Il proprietario dell’immobile che ospitava Vitale, un 53enne di Partinico, noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di favoreggiamento. 

Il capomafia era stato condannato in primo grado a 8 anni e 4 mesi. Vitale era il braccio operativo , delegato alla gestione delle estorsioni, di Giuseppe Fricano, già regente del mandamento di Resuttana, e fu lasciato al suo posto anche quando si decise di esautorare lo stesso Fricano. Vitale in carcere c’è finito quattro volte ma è stato sempre scarcerato. Tornerà adesso in cella dopo che aveva tentato di imporre il pagamento del pizzo a due proprietari di discoteche.

25 gennaio 2017

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