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Voto di scambio elezioni 2012, il candidato sindaco Ferrandelli: «Non posso dire nulla»

PALERMO

«So che i giornalisti fanno il loro lavoro, ma purtroppo devo rinviare a una conferenza stampa che indirò e sarete informati. Non scappo, ma devo attenermi alle regole». Con queste parole il candidato sindaco di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, ha risposto ai nostri microfoni. Stamattina, il leader del movimento dei “coraggiosi”, si è recato in Procura per rispondere al sostituto procuratore in merito alla vicenda del voto di scambio risalente alle elezioni amministrative del 2012. Si è detto fiducioso, e intanto, incassa l’appoggio di Forza Italia alle prossime elezioni.

Il candidato sindaco di Palermo è apparso tranquillo e sicuro che potrà chiarire tutto. L’ex boss del Borgo Vecchio sostiene di avere ricevuto complessivamente settemila euro dal politico. Quattromila, per 100 voti, alle Comunali 2012. Tremila in occasione delle Regionali. Ferrandelli si è difeso e ha negato di aver mai avuto contatti del genere.

Intanto Ferrandelli riceve l’appoggio di Forza Italia. Gianfranco Micciché ha rotto gli indugi e dopo il ritiro della candidatura del presidente dell’ordine degli avvocati, Francesco Greco, e ha deciso di appoggiare il leader dei “coraggiosi” alle prossime elezioni. L’accordo, già raggiunto nei giorni scorsi, non esclude la rinuncia, da parte di Forza Italia, al simbolo che permetterebbe a Ferrandelli di essere più autonomo. Il partito di Berlusconi parteciperebbe però, al programma e alla definizione della squadra degli assessori.

23 gennaio 2017

di Roberto Chifari

 

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