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Santapaola-Ercolano: sequestrati l’Etna Bar e il Rivombrosa – IL VIDEO

CATANIA

In quel tabacchi i dipendenti non erano in regola e le autorizzazioni per esercitare dovevano essere rinnovate… peccato che mancavano i requisiti. Nonostante ciò la rivedita di Paolo Torrisi (che era un semplice prestanome), all’interno dell’Etna Bar aveva il maggiore fatturato di Catania e provincia. Soldi a pioggia, basti pensare che solo per affittare i locali venivano spesi 15 mila euro al mese. Ma i guadagni sommati a quelli del bar stesso, della pizzeria e della ludoteca facevano gonfiare il portafogli del pluripregiudicato Cosimo Tudisco, affiliato al clan Cappello-Bonaccorsi.

Le fila di tutto venivano gestite attarverso la società World Games che ufficialmente presentava un unico socio, sempre un pregiudicato ma dalla caratura criminale minima e che serviva da prestanome per Tudisco. Le indagini seguite dalla divisione di polizia anticrimine della Questura di Catania hanno acceso, dunque, i riflettori sul noto punto di ritrovo catanese: parliamo appunto dell’Etna Bar ed è scattato il provvedimento di sequestro e confisca. Per depistare l’attività investigativa Cosimo Tudisco aveva creato diverse società, intestate anche alla compagna Rosaria Lanzafame. In questo modo, nel suo disegno criminale, evitava di far saltare all’occhio la discrepanza fra beni posseduti e beni dichiarati.

Aggredito dunque un patrimonio da 3 milioni di euro. Esercizi commerciali, società ( fra cu anche la World of cars group”, imprese e depositi bancari e ad incastrarlo è stata proprio la sproporzione fra ciò che lui e la sua famiglia possedevano e ciò che dichiaravano.

Un altro provvedimento ha colpito il noto pregiudicato Luciano Salanitro. In questo caso sono stati sequestrati beni mobili e immobili, denaro contante e anche il bar Rivombrosa ad angolo fra Via Vittorio Emanuele e via Plebiscito.

21/01/17

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