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«I nuovi eroi» sottopagati

La tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto da una valanga, e’ solo l’ultimo episodio in ordine di tempo di una drammatica sequenza di eventi che da settimane, ormai mesi, non da’ tregua all’Italia.

Slavine, maltempo, terremoti. Da una parte all’altra del Paese immagini di disperazione ma anche storie di coraggio che hanno svegliato la coscienza dell’intera nazione.

Per una volta tutti uniti e senza polemiche nel riconoscere l’immenso sacrificio umano, la passione, dedizione, l’instancabile lavoro dei soccorritori: vigili del fuoco, uomini del soccorso alpino, guardia di finanza e protezione civile.

Per il popolo del web sono «I nuovi eroi». Messaggi di stima e gratitudine da Nord a Sud mentre in tutte le televisioni del mondo scorrono le immagini del salvataggio di bambini, donne, persone che da ore patiscono il freddo e combattono contro la paura. «Vi meritate tutta la stima del popolo. Il pompiere paura non ne ha» si legge. E poi una sfilza di commenti:«Dio vi benedica»,«Meritate un’icona per ciò che fate»,«Voi siete lo Stato italiano» dice qualcuno. E c’è chi titola:«Dio e i pompieri più forti dello Stato».

C’è spazio anche per le catene che con ironia sottolineano i paradossi tutti italiani: stipendio degli uscieri in Parlamento, 10, 477 euro al mese, contro i 1200 euro di chi salva le vite rischiando la propria. E forse una riflessione sarebbe più che opportuna. Basta la medaglia d’oro a compensare i continui tagli che riducono al minimo le risorse del corpo dei vigili del fuoco? O Forse si potrebbero eliminare importanti voci di costo legate agli apparati burocratici. Spese superflue, insomma. Quelle che non servono per salvare le vite umane.

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