Ti trovi qui
Home > Apertura > Messina, vacilla la poltrona del sindaco Accorinti: arrivano le firme per la sfiducia

Messina, vacilla la poltrona del sindaco Accorinti: arrivano le firme per la sfiducia

MESSINA

Vacilla la poltrona del sindaco di Messina, Renato Accorinti. E’ arrivata, infatti, la 16esima firma utile per la votazione della sfiducia al primo cittadino.

A chiudere l’elenco depositato lo scorso luglio alla Segreteria generale dal gruppo Udc (oggi Centristi per la Sicilia) ed Ncd, ci ha pensato la capogruppo del Pd Antonella Russo, nonostante gli altri colleghi di partito Cardile, Iannello e Gennaro si fossero detti contrari.

L’annuncio è arrivato con un comunicato a firma di Ernesto Carbone, commissario del Pd di Messina: «Arriva la sedicesima firma sulla mozione di sfiducia al sindaco Accorinti. Il partito democratico coerentemente a quanto ha sempre dichiarato continua a fare opposizione seria a questa giunta che si è contraddistinta per l’inadeguata amministrazione della città. Continuo a pensare che sarebbe stato politicamente più corretto se avessimo scritto tutti assieme la mozione, ma adesso è più importante ascoltare il grido di disperazione dei cittadini messinesi e ridare loro la parola sul futuro di questa città. Come commissario del partito democratico- ha concluso Carbone – condivido appieno la coraggiosa presa di posizione della capogruppo del Pd messinese Antonella Russo, e sono certo che gli altri consiglieri seguiranno presto la sua scelta ponendo finalmente termine alla disastrosa esperienza amministrativa di Accorinti».

Adesso la palla passa al Consiglio comunale, che entro un mese dovrà decidere se mandare a casa Accorinti o far continua l’esperienza di questa amministrazione: serviranno 27 voti su 40 componenti del civico consesso.

Nei giorni scorsi una sigla “pesante” alla richiesta di sfiducia l’aveva posta la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, che, nonostante il suo ruolo “super partes” aveva rotto gli indugi, dando così la sua valutazione politica negativa, che, in verità, c’è sempre stata.

19 gennaio 2017

Articoli Consigliati

Top