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Catania: torna il Trofeo S. Agata di podismo. Una gara che infiamma i catanesi

CATANIA

Il comitato festeggiamenti di Sant’Agata, in collaborazione con il Coni e con il comune di Catania, sta organizzando, in vista dei giorni di celebrazione, gare sportive di undici discipline diverse. Tra il 29 gennaio e il 3 febbraio si svolgeranno sfide di calcio, ciclismo, nuoto e tanti altri sport. La competizione che infiamma di più i cuori dei catanesi è però sicuramente la gara di podismo. La sua storia non lascia dubbi, la corsa della coppa Sant’Agata ha una tradizione pluridecennale che si è interrotta bruscamente nel 2011 dopo ben 48 edizioni. Qualche anno di assenza non ha però scalfito il mito del trofeo, ritornato finalmente nel 2016 e che anche quest’anno si inserirà all’interno del contesto delle festività agatine.

Abbiamo contattato il vice presidente del comitato siciliano Fidal, Davide Bandieramonte, il quale si è dimostrato molto disponibile. L’ex presidente del consiglio provinciale ci ha illustrato le modalità e le tempistiche dell’edizione 2017 del torneo Sant’Agata. «La gara di podismo si svolgerà venerdì 3 febbraio e avrà inizio alle ore 15.00. Si correrà, così come l’anno scorso, sulla distanza certificata di 10 km, cercando di ridare continuità alla tradizione di questa competizione. La partenza e l’arrivo saranno in via Vittorio Emanuele davanti al palazzo della cultura e al termine della corsa, all’interno del cortile del palazzo stesso, si terrà la premiazione di tutte le competizioni sportive. L’Atletica Fortitudo Catania, il cui presidente è Salvo Milotta, si sta occupando dell’organizzazione della gara».

«Lo scorso anno – prosegue il dirigente siciliano – siamo riusciti a far tornare la coppa e speriamo che l’edizione di quest’anno sia una prosecuzione di quello che è iniziato l’anno scorso. Il nostro obiettivo adesso è cercare dei partner, anche privati, che ci permettano di far crescere l’evento. Tramite queste operazioni speriamo di tornare ad ospitare atleti di un certo calibro, così come è stato fino al 2011».

In merito alle motivazioni che non hanno permesso lo svolgimento della competizione negli anni precedenti Bandieramonte non ha voluto puntare il dito su nessuno, ma ha ribadito che era sua volontà riportare l’evento in auge.
«La gara di corsa è stata fermata per mancanze economiche, l’anno scorso siamo però riusciti, grazie al lavoro di tutto il comitato, a dimostrare che anche senza fondi, con la buona volontà e con l’impegno tutto è possibile, anche la realizzazione di un evento di tale importanza».

Nelle recenti elezioni del comitato siciliano Fidal, Davide Bandieramonte è stato eletto vice presidente; proprio per questo motivo abbiamo chiesto al neo dirigente regionale gli obiettivi del quadriennio appena iniziato. «Ci siamo insediati con buoni propositi, come quello di far cambiare rotta all’atletica siciliana. Stiamo lavorando ad una rivoluzione all’interno del movimento perché sono cambiate tante cose nel tempo e non si può pensare di avere la stessa impostazione di 10 anni fa. Proprio in virtù di questi cambiamenti c’è bisogno di trovare nuove idee e nuove tendenze. L’obiettivo è tornare a promuovere l’atletica a 360 gradi su tutto il territorio e ricreare basi solide per la ricerca di  nuovi talenti che siano in grado di primeggiare in campo sia nazionale che internazionale».

di Luca Leonardi

19 gennaio 2017

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