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“La Sicilia che ricicla”. Crescono lentamente i numeri della differenziata

CATANIA

Il tema è la raccolta differenziata: la notizia è che in fatto di raccolta differenziata la Sicilia è fanalino di coda, dopo la Campania, la Puglia la Basilicata o la Calabria. Ma il dato positivo è che sta anche risalendo la china e le percentuali descrivono un incremento di 6 punti in % rispetto a poco tempo fa. E nel panorama isolano ci sono anche esempi di comuni virtuosi, come Gela, passata dal 25 % di raccolta registrato nel 2015, al 50% dell’ottobre 2016. E poi c’è Piazza Armerina, nell’ennese, Bivona e Agrigento, Lampedusa o Zafferana Etnea, nel catanese, dove le percentuali di raccolta differenziata porta a porta fanno registrare percentuali record del 89%. E ancora: Caltagirone, Partinico nel palermitano, Delia, in provincia di Caltanissetta o Favara nell’agrigentino. E questi sono solo alcuni dei comuni ai quali è dedicato un calendario: “La Sicilia che Ricicla”. Oggi presentato in conferenza stampa dai promotori del progetto: Legambiente, Corepla che ha annunciato l’aumento in Sicilia degli imballagi in plastica del 23% e poi Ecoface e la Regione Siciliana.
E se la strada per arrivare agli standard del 65 % di raccolta differenziata è ancora lunga, la formula per uscire da queste percentuali è rappresentata dall’incremento degli impianti di compostaggio a disposizione dei comuni e dal porta a porta ma anche dal “fare informazione”.

cale

16 gennaio 2017

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