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“Brancati al Brancati”: quattro racconti in musica tra jazz e letteratura

“Catania, oh Catania era bella al principio del Novecento! C’era un odore di cipria per le strade, delicato come i visetti delle donne che la portavano…” Profumano d’antico nelle pagine dei quattro racconti brevi di Vitaliano Brancati, scelti come fonte di ispirazione da Ferdinando D’Urso, giovane ma talentuoso musicologo e musicista catanese, per la sua nuova creazione, Brancati al Brancati, in prima esecuzione assoluta al Teatro Brancati di Catania questa sera alle ore 21.
Un crossover tra musica colta e jazz, letteratura e musica, Brancati al Brancati costituisce un appuntamento di punta del cartellone della Scam. Era infatti impossibile non cogliere le suggestioni dei bozzetti dell’autore, brevi ma folgoranti cammei ispirati a una Sicilia remota eppur attualissima, alla Catania di sognatori, alle suggestioni di un’isola bella e (in)felice.
Comincia “Allegro molto, con swing”, I viaggi di Vito, in cui si narrano le mirabolanti imprese di chi è abituato a distinguere il mondo in “paesi senza donne” e “paesi pieni di donne”; mentre prende le mosse da Castelmola la triste vicenda di Sebastiana,  durante gli anni travagliati della Seconda Guerra mondiale. È una Marcia, invece, ad annunziare gli eroici furori dannunziani della Singolare avventura di Francesco Maria, ambientato in tempi in cui “non tutte le signore erano fedeli al marito, naturalmente” e per questo si definivano “peccanti”; ed è grottesco il meriggio di luglio in cui Trampolini si imbatte in una donna alle soglie del giardino Bellini, alle prese con l’indebolirsi dei sensi e il rafforzarsi della ragione.
 
Brancati al Brancati è un percorso in cui Ferdinando D’Urso accompagnarà la voce  di Melita Lupo con la musica del sassofono contralto da lui suonato e  del pianoforte di Lorenzo Paesani, che la regia di Andjela Bizimoska sfuma tra sogno e realtà, nel sempiterno boudoir etneo illuminato da una lampada rossa. I testi brancatiani, rivivranno grazie allo slancio di due giovani attori, Viviana Consoli ed Eduardo Solano.

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