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Nigeriana partorisce e denuncia scomparsa di un bimbo

Il caso è diventato un vero e proprio “giallo”. Una donna, nigeriana, lo scorso 9 dicembre dà alla luce un bimbo, un maschietto, all’ospedale di Caltagirone, ma dopo il parto denuncia la scomparsa del gemello sostenendo che i bimbi portati in grembo erano due e non uno. La Procura di Caltagirone, dopo la denuncia della donna – una migrante ospite del Cara di Mineo – apre un’inchiesta e intanto l’ospedale è categorico: “nessun neonato scomparso”. E in una nota parlano di “un solo feto documentato da ecografia e tracciato”. La donna si è presentata in ospedale la mattina del 9 dicembre scorso a bordo di un’ ambulanza della Croce Rossa proveniente dal Cara. Era alla 40esima settimana di gravidanza. Qui, stando alla ricostruzione dell’ospedale, la ragazza è stata trasferita al reparto di Ginecologia e Ostetricia, dove è stata visitata. E a questo punto l’ecografia. I due medici dell’ospedale non hanno dubbi: c’è un solo feto singolo e durante il monitoraggio si accorgono di una sofferenza fetale. Decidono di procedere con un cesareo e con anestesia spinale. Alle 12.05 nasce il bimbo. Un neonato, maschio: 3,570 kg.
La donna non parla italiano ma già poche ore dopo, in qualche modo, chiede dell’altro figlio ma il caso viene fuori quando torna al Cara di Mineo, poche settimana dopo e a questo punto la denuncia. Perché la donna – a quanto pare – ha prodotto un’ecografia eseguita pochi giorni prima in un’ altro ospedale di Catania: il “Santo Bambino”,  in cui si evidenzia la presenza di due bambini. Ma secondo i medici di Caltagirone la donna non avrebbe portato alcun documento e l’ecografia eseguita all’ospedale di Caltagirone è chiara. «Stiamo svolgendo gli accertamenti del caso – afferma il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera- e al momento il fascicolo è conoscitivo. Aspettiamo l’esito di esami e perizie. Stiamo verificando cosa sia veramente accaduto».
Intanto la donna è assistita psicologicamente e legalmente da esperti del Cara di Mineo.
«È inaudito immaginare che un’intera equipe di operatori, almeno nove, complottino per far “sparire” un neonato dopo un parto cesareo, con anestesia spinale, eseguito su una donna – dicono dall’ospedale di Caltagirone – La cartella clinica è stata sequestrata dalla magistratura e le indagini faranno luce sull’accaduto. Abbiamo anche avviato una indagine interna sui fatti. La vicenda, così com’è raccontata, ha dell’inverosimile».
La Procura di Caltagirone ha delegato le indagini alla polizia di Stato

14 gennaio 2017

 

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